Gianfranco Ravasi - 21 ottobre 2008

Requested and Answered by IlBuonPeppe on 24-Oct-2008 19:00

Gianfranco Ravasi - 21 ottobre 2008

Magari tutti i giorni si infrange il decalogo, ma esso rimane una componente essenziale della nostra cultura ed identità. [L'insegnamento della religione cattolica nella scuola italiana] sarebbe da allargare ad un insegnamento soprattutto biblico per favorire la comprensione degli elementi essenziali della nostra cultura. La Bibbia infatti, con i suoi soggetti, simboli, figure, costituisce un 'grande codice' di cui l'occidente è intriso.


Alla chiusura del sinodo dei vescovi, il presidente del pontificio consiglio per la cultura lancia la proposta di aggiungere all'orario scolastico un'ora di lettura della bibbia.
Ancora! Continuiamo a menarcela con queste stronzate sull'occidente, la sua identità, le sue radici, eccetera. Tutte cose di cui ovviamente non gli frega niente, ma che sono perfette come scusa per procedere nell'occupazione della scuola italiana. Ma perché Ravasi e soci non si preoccupano invece di aiutare chi è in difficoltà? Chi soffre? Chi non arriva alla fine del mese? Chi a malapena riesce ad iniziarlo? Perché non cominciano a mettere in pratica quello che la bibbia dice, dando così il buon esempio, invece di pontificare dall'alto dei loro palazzi?

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