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Con la stessa benedetta rabbia
Inviato da redazione il 27/7/2010 14:10:00 (72 letture)
Brevissime

Da "Piovono rane" di Alessandro Giglioli
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Quando ho avuto l’occasione di parlarne in tivù – ma ovviamente anche qui e perfino al telefono, bisticciando talvolta coi colleghi – ho sempre cercato di dire che l’aspetto che meno mi piaceva della sacrosanta battaglia contro la legge bavaglio era quella percettibile componente corporativista, quel messaggio che più o meno passava secondo il quale il bavaglio era tutto o in buona parte un problema di una categoria, quella dei giornalisti, messa in condizione di non poter lavorare: quando invece la posta in gioco – per quanto riguardava la censura sulle intercettazioni – era palesemente quella di un insieme assai più ampio di popolazione (in pratica la totalità degli elettori) messo in condizione di non essere informato, quindi privato di un suo elementare diritto di cittadinanza.

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Fallimentare? ovvero: la scoperta dell'acqua calda
Inviato da ilBuonPeppe il 26/7/2010 15:30:00 (43 letture)
Brevissime

Un conflitto fallimentare. Così viene definito l'intervento militare in Afghanistan successivo all'attentato dell'11 settembre 2001, in una nutrita serie di documenti militari riservati, resi pubblici da Wikileaks. Alzi la mano chi è sorpreso.
Il governo USA protesta, condanna la fuga di notizie, ma... non smentisce! Quindi è tutto vero.
Da ormai nove anni viene portata avanti una guerra che fino ad ora ha prodotto solo morti, feriti, sfollati, disastri vari e che, giustamente, viene definita dagli stessi attori "fallimentare". Una guerra che però prosegue, alla faccia del dolore, della distruzione e perfino della logica: è un fallimento, ma noi andiamo avanti lo stesso.
Se fossero alla guida di un'azienda li avrebbero già rinchiusi, invece guidano un paese e portano avanti ostinatamente un'azione che riconoscono fallimentare loro stessi. Pazienza se il capo supremo si è anche preso il premio Nobel per la pace.
Jim Jones, ha consigliere per la Sicurezza nazionale: "Gli Stati Uniti condannano con forza la divulgazione di informazioni segrete che potrebbero mettere in pericolo la vita degli americani e dei nostri alleati, e minacciare la nostra sicurezza nazionale". Ma se porti avanti una guerra sapendo che è un fallimento, sei tu che metti in pericolo la vita dei tuoi soldati, non chi diffonde le notizie.
Ovviamente la stessa cosa vale anche per i nostri governanti, che nel corso degli anni, pur cambiando i governi, hanno mantenuto l'impegno italiano in una missione fallimentare oltre che incostituzionale.
Siamo davvero nelle mani di un branco di pazzi scatenati. O peggio.

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Sull'attacco israeliano al convoglio umanitario
Inviato da redazione il 31/5/2010 20:03:44 (76 letture)
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Comunicato Stampa.
Durante la notte la Fredoom Flotilla diretta a Gaza è stata assaltata dall’esercito israeliano che, nelle acque internazionali, con un atto piratesco di abbordaggio eseguito con navi militari e calando truppe d’assalto dagli elicotteri, ha assassinato (da quanto sappiamo in questo momento) 19 componenti del convoglio umanitario e ne ha ferito oltre 50.
Le altre 5 barche della flottiglia sono state dirottate verso il porto di Ashdod, per essere rinchiuse nel locale campo di concentramento la cui apposita costruzione era stata precedentemente annunciata dal governo sionista.

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Prima li ammazzano poi ci chiedono di stare in silenzio
Inviato da ilBuonPeppe il 20/5/2010 11:18:28 (90 letture)
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Ricevo dalla prefettura questa comunicazione:
"In relazione a quanto indicato nella nota del sig. Prefetto di Macerata in data odierna, si comunica che il minuto di silenzio da osservare nella giornata del 20 maggio 2010 dovrà essere in concomitanza della cerimonia funebre dei militari italiani.
Il Ministero della Difesa non ha ancora comunicato l'orario di svolgimento della cerimonia. Sarà cura di questa Prefettura inviare tale notizia all'esito delle disposizioni del Cerimoniale dello stesso Ministero della Difesa che, in ogni caso, saranno rese note anche agli organi di stampa.
"

Non ci sto. Non è col silenzio che dimostriamo rispetto per due persone morte in questo modo; se vogliamo partecipare responsabilmente al dolore di questo momento la denuncia è lo strumento adatto.
Da oltre otto anni in Afghanistan viene perpetrato un crimine che genera una quantità di vittime impressionante, un crimine che si chiama "guerra". Una guerra in cui i governi italiani hanno scelto consapevolmente, in barba alla Costituzione e al diritto dei popoli all'autodeterminazione, prima di entrare e poi di rimanere; salvo poi strapparsi le vesti quando un soldato muore.

Il silenzio non è rispettoso né rispettabile, il silenzio è mafioso. Io denuncio.

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Caccia agli imbecilli... e agli smemorati
Inviato da ilBuonPeppe il 28/4/2010 23:05:23 (108 letture)
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Imbecille: persona che si diverte a diffondere notizie false. Questa non è una definizione da vocabolario ma da esperto; e c'è da credergli se l'esperto in questione è nientepopodimenoche Guido Bertolaso, boss (perché mai mi sarà uscito questo termine?) della protezione civile e gestore ormai di qualsiasi evento che smuova più di dieci persone.
Questa definizione, facilmente rintracciabile in questo articolo e in molti altri simili, il buon Bertolaso l'ha usata il 30 marzo 2009 per parlare di Giampaolo Giuliani; un poveraccio che aveva avuto il torto di preannunciare un terremoto disastroso in Abruzzo. Un affronto che non poteva passare impunito, dal momento che i terremoti non si possono prevedere, motivo per cui il Giuliani era stato denunciato per procurato allarme.
Quello che è successo solo pochi giorni dopo purtroppo lo sappiamo tutti.
Ieri Bertolaso, quello che considera imbecilli gli allarmisti, ha dettose dovessi dire potenzialmente qual'è il vulcano con il colpo in canna direi che non è il Vesuvio ma l'isola di Ischia”. Urca! Se per disgrazia abitassi in quell'angolo di paradiso che è l'isola d'Ischia mi sarebbe già venuto un coccolone: se non è un allarme questo...!
A questo punto credo che ci siano due cose da fare immediatamente. Primo, evacuare l'isola; secondo, aspettare una settimana... va beh, facciamo due.
Se il vulcano “spara”, Bertolaso ha avuto ragione, ha salvato un sacco di vite umane, e ha dimostrato di essere bravo come Giuliani; altrimenti si prende la sua bella denuncia per procurato allarme. E, in base alla sua stessa definizione, si riserva un posto nella categoria "imbecilli".
Non vorremo mica lasciare il dubbio a qualcuno che per poter lanciare un allarme ci si deve per forza chiamare Bertolaso, vero? Che fine farebbero tutti i Giuliani qualunque?

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Dalla tragedia alla farsa
Inviato da ilBuonPeppe il 14/4/2010 0:20:00 (126 letture)
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Non c'è davvero limite al ridicolo di cui siamo capaci di coprirci; per la verità io non so se in altri paesi la situazione sia migliore, ma sicuramente su questo fronte gli stranieri devono mangiare molta polvere.
Giusto due settimane fa, per le celebrazioni del venerdì santo, il predicatore della casa pontificia padre Raniero Vinicio Cantalamessa affrontando le polemiche sulla pedofilia esistente negli ambienti cattolici, paragonava gli attacchi che la stampa ha rivolto al Papa alle persecuzioni naziste contro gli ebrei. Una presa di posizione che ha ovviamente scatenato polemiche a livello internazionale, tanto che lo stesso sacerdote ha poi chiesto scusa per l'improvvida esternazione.
Niente di ridicolo, solo cattivo gusto e insensatezza; sarebbe bello se fosse finita lì.
Invece il prossimo 26 aprile l'università di Macerata conferirà a padre Cantalamessa una laurea honoris causa. In cosa? In scienze della comunicazione!
Naturalmente il conferimento del titolo sarà stato deciso prima (o almeno lo spero) dell'infelice paragone; certo è che lo "studente" ha dimostrato notevoli capacità comunicative e grande acume nello scegliere i contenuti delle sue prediche. Se fosse ministro degli esteri saremmo già in guerra.

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Viva Marrazzo
Inviato da ilBuonPeppe il 26/10/2009 1:22:32 (407 letture)
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Piero Marrazzo andava con un trans? Evidentemente ha gusti diversi dai miei; probabilmente ha gusti diversi anche da quelli di una larga maggioranza di persone. E tiene un comportamento che contrasta con la morale cattolica; io non so se lui sia cattolico, ma se anche lo fosse sarebbe un problema che deve spartire esclusivamente con la sua coscienza. Eventualmente col suo confessore.
Se avesse rubato o avesse ucciso qualcuno non verrebbe trattato con tanto disprezzo; se poi avesse evaso il fisco verrebbe trattato da eroe, ma questo è un altro discorso. No, lui è andato con un trans, e questo nell'Italia meschina, benpensante e bigotta è imperdonabile.
E pensare che a Natalie (il trans) non ha promesso un incarico politico, tanto meno un ministero che è prerogativa altrui; non ha garantito un occhio di riguardo sui suoi affari privati o lo sblocco di una pratica ingolfata nella burocrazia. Piero e Natalie hanno fatto sesso e basta.
Ora lui si deve dimettere e scomparire dalla faccia della terra, perché la sua sola presenza è fastidiosa per i tanti, troppi tromboni che vedono sempre e solo la pagliuzza altrui. Che in questa storia lui sia la vittima non interessa nessuno.
Quanto ai quattro carabinieri, i veri colpevoli, temo (come è già successo in altri casi) che appena il polverone sarà passato, riprenderanno tranquilli la loro vita e il loro lavoro, magari in una sede diversa.
Il delitto paga, e le vittime... abbiamo troppi problemi in questo paese per poterci occupare anche delle vittime.

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Assenti ingiustificati: Brunettaaaaaa!
Inviato da ilBuonPeppe il 2/10/2009 17:50:18 (276 letture)
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Sarò telegrafico, che tante parole non servono.
Qualche giorno fa alla Camera dei deputati si è votata la pregiudiziale di incostituzionalità, presentata dalle opposizioni (parole grosse!), sulla legge che (re)introduce lo scudo fiscale; grazie ai 58 assenti tra i banchi dell'opposizione, la pregiudiziale è stata bocciata e l'iter è proseguito senza altri intoppi. Se fossero stati presenti in aula, cioè se avessero fatto il loro dovere, il risultato sarebbe stato opposto e la legge non avrebbe potuto essere discussa. Ma magari pretendere che fossero in aula a votare una proposta fatta da loro stessi, era troppo per lor signori.
Oggi c'era il voto finale (grazie alla fiducia si procede a tappe forzate) su questo obbrobrio chiamato legge. Risultato: approvata con venti voti di scarto. Assenti nell'opposizione: ventinove. Fate voi i conti.
Dov'è Brunetta, il Savonarola del 2000? Perché non licenzia questi assenteisti?

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Domandare è lecito, rispondere è cortesia
Inviato da ilBuonPeppe il 28/8/2009 18:58:57 (656 letture)
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Non so a voi, ma a me i genitori hanno insegnato che l'educazione è fondamentale in qualsiasi situazione; e che non rispondere ad una domanda è cattiva educazione. Il buon senso dovrebbe poi dirci che è sempre lecito fare domande. Già... il buon senso... qualcuno l'ha visto in giro?
Beh, il nostro capo del governo ci ha fatto notare che le nostre idee in fatto di educazione e di liceità sono completamente sbagliate.
Alcuni mesi fa, sull'onda della storia di Noemi e delle mignotte che frequenterebbero Sua Bassezza, il quotidiano Repubblica ha pubblicato dieci domande per le quali l'utilizzatore finale (secondo la definizione del suo avvocato) dovrebbe fornire una risposta. Domande puntualmente cadute nel vuoto, dal momento che nessuna risposta è arrivata; evidentemente l'educazione di questo signore è diversa dalla mia. Sinceramente non so se devo compiacermene.
Oggi è stata diffusa la notizia che Repubblica è stata citata in giudizio, oltre che per altri articoli, perché quelle domande sono diffamatorie. La cosa è talmente ridicola che non merita commento. Quello che va invece sottolineato è il paradosso di un uomo (chiedo scusa agli uomini per il paragone) alla guida di un paese presunto democratico, che ritiene illecite le domande fino a considerarle un reato.
Mi viene da vomitare, ma... in fondo è colpa nostra.

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Sciopero
Inviato da ilBuonPeppe il 14/7/2009 1:06:59 (189 letture)
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In Italia, una politica vecchia e criminale vuole impedire la libertà d'informazione attraverso giornali, siti internet e blog. Con leggi che sono un attacco alla democrazia e alla libertà di ognuno di noi.
Pleonastico.it aderisce alla giornata di silenzio per la libertà d'informazione on line.
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