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Beppe Grillo e il popolo degli eiaculatori precoci
Inviato da ilBuonPeppe il 8/5/2013 (175 letture)
Secondo me

Ai miei figli dico sempre di essere contenti dei risultati raggiunti, anche se minimi, ma di non accontentarsi mai. La cosa, che può a prima vista sembrare paradossale, è in realtà piuttosto banale: se ti accontenti non hai lo stimolo per andare oltre, e se non sei contento ti manca la forza. Da questo deriva che se ci si propone il raggiungimento di grandi obiettivi in tempi brevi, non si riesce a valutare oggettivamente i risultati parziali, e la delusione per l’aver mancato il risultato finale rischia facilmente di distruggere qualsiasi aspettativa.

Il metodo che cerco di far passare è quindi quello del miglioramento continuo, fatto di piccoli passi avanti, piuttosto che della ricerca di un risultato eccezionale.

Senza bisogno di scomodare psicologi o pedagoghi, penso che tutto questo sia abbastanza scontato per chi abbia un po’ di buon senso. Eppure quello a cui assistiamo da dopo le elezioni mi dice che forse la cosa non è così scontata. Mi riferisco all’atteggiamento dei sostenitori del M5S.

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Seppellire i morti
Inviato da redazione il 27/2/2013 (115 letture)
Secondo me

Riporto di seguito un articolo di Marino Badiale, che condivido interamente.

Fra i tanti aspetti interessanti, e degni di commento, di questa tornata elettorale, vi è il risultato della lista di Ingroia, che non riesce ad entrare in Parlamento. Come ha già detto Fabrizio, ne siamo davvero contenti. E' da tempo ormai che giudichiamo la cosiddetta “sinistra radicale” nient'altro che un fattore di confusione, di oscuramento della realtà, di ostacolo alla costruzione di una vera opposizione. Si tratta in sostanza di piccoli frammenti di ceto politico che devono necessariamente allearsi col centrosinistra per avere posti e cariche, il che è tutto ciò a cui si riduce il loro fare politica. E poiché l'alleanza col centrosinistra, in un modo o nell'altro, non può essere realmente messa in discussione, essi devono in sostanza oscurare la verità di ciò che è il centrosinistra oggi.
Sta in questo la profonda negatività di tutte queste realtà, politiche e non (pensiamo al “Manifesto” giornale): devono nascondere la realtà, impedire che il proprio “popolo” capisca. Ma se non si capisce come stanno le cose, se non si ha una percezione corretta dalla realtà, è difficile difendersi dai pericoli. Questi “comunisti” hanno quindi dato il loro contributo a far sì che il popolo italiano subisse indifeso gli attacchi di questi anni. E' questa la profonda responsabilità politica di questa gente. Si tratta di una responsabilità molto grave, che deve essere pagata con la dissoluzione e la scomparsa politica.

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I giudici, la politica e l’ipocrisia
Inviato da ilBuonPeppe il 20/1/2013 (246 letture)
Secondo me

La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Non è, ovviamente, un’affermazione mia; è scritto nella Costituzione all’articolo 104. Ma prima ancora di essere norma fondamentale dello stato è un principio essenziale della democrazia; Montesquieu nella sua opera “Lo spirito delle leggi” sosteneva che “tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo, o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche, e quello di giudicare i delitti o le controversie dei privati”.
La divisione dei poteri è principio irrinunciabile della democrazia: quando questa divisione manca, la democrazia viene meno, si va verso il potere assoluto.
L’assemblea costituente, evidentemente consapevole di quanto sia delicata la funzione della magistratura, ha inserito questo principio in modo esplicito nell’articolo 104, e lo ha rafforzato con altri interventi, non ultimo quello contenuto all’articolo 101, secondo cui “i giudici sono soggetti soltanto alla legge”.
Bene così? Direi proprio di no.

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Della democrazia diretta e altre stupidate
Inviato da ilBuonPeppe il 15/10/2012 (379 letture)
Secondo me

Pausa pranzo. Chiacchiero con Max di Beppe Grillo e critico il fatto che non abbia una posizione sull’Euro: “Nella situazione attuale una forza politica che non abbia una posizione chiara sull’Euro è come se non esistesse”.
Max: “Ma è giusto che non ce l’abbia. Loro sono per la democrazia diretta, per cui saranno poi i cittadini a scegliere la strada da seguire, sull’Euro come su tutto il resto”.
Ecco, ci risiamo, ancora l’idea secondo cui i politici eletti non devono avere idee e progetti propri ma eseguire le direttive che di volta in volta gli arrivano dai cittadini. Un’idea che può essere positiva se applicata con intelligenza e misura; ma che non può riguardare, secondo me, i principi fondamentali della propria azione politica e le questioni più rilevanti. Come l’Euro, appunto.
Su una questione così importante, come è oggi l’Euro, non puoi presentarti alle elezioni e dire che non sai cosa farai perché poi saranno i cittadini a decidere. Lo puoi fare su molti altri argomenti, ma su questo devi avere un’idea chiara.
La replica di Max può sembrare scontata, ma confesso che mi ha preso un po’ alla sprovvista: “Se applichi la democrazia diretta, questo è il metodo, non ci sono vie di mezzo; diversamente è solo una presa in giro. Se ti presenti con idee tue già definite, allora sei come tutti gli altri partiti”.
Va bene, ma allora perché Grillo ha delle posizioni già ben definite sui temi ambientali? E’ in contraddizione con la democrazia diretta che predica.
Infatti quello è un errore. Non dovrebbe avere nemmeno quelle di idee, non è coerente. Per applicare la democrazia diretta, essere realmente innovativo e distinguersi dagli altri partiti, dovrebbe essere un foglio bianco. Presentarsi alle elezioni con un unico punto nel programma: applicare la democrazia diretta.
Una cosa che mi piace di Max è che non si accontenta mai delle mezze misure; se le cose si fanno, vanno fatte esclusivamente nel migliore dei modi. Eppure qualcosa non funziona; torniamo al lavoro ma la cosa continua a frullarmi in testa.

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Potere ai ragionieri!
Inviato da ilBuonPeppe il 28/6/2012 (528 letture)
Secondo me

Leggo dal comunicato del governo: “Il consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'economia e delle finanze, ha approvato misure urgenti per l'incremento della dotazione patrimoniale della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (MPS) in attuazione della dichiarazione dei capi di stato o di governo dell'UE del 26 ottobre 2011 sulle misure di rafforzamento del settore bancario.


Per farla breve, MPS non rientra nei parametri stabiliti a livello europeo per gli istituti di credito; in altre parole MPS non riesce ad essere una banca. Non lo dico io, lo dice l'Europa, lo dicono i mercati, dal momento che istituzioni europee ed operatori del sistema bancario europeo hanno stabilito di comune accordo questi parametri per dare stabilità all'intero sistema.

Cosa dovrebbe fare a questo punto il governo dei tecnici? Un governo ligio ai voleri dell'Europa, sposato con i principi dell'economia liberista, fautore del rigore e del merito? Dovrebbe fare una cosa tanto semplice quanto coerente con questi principi: mettere in liquidazione MPS.

Vuoi fare la banca? Queste sono le regole. Non ci riesci? Chiudi. E' il mercato bellezza.

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Come a Monopoli
Inviato da ilBuonPeppe il 17/6/2012 (570 letture)
Secondo me

Simone, 15 anni: "Ma è come a Monopoli: se sei senza soldi devi vendere case e terreni; però poi se non hai più un patrimonio non incassi e ti indebiti sempre di più finché non fallisci".


Questo il commento, non sollecitato, alla notizia che il governo Monti ha deciso di vendere le proprietà dello stato per rifinanziarsi. Con tutte le ovvie semplificazioni, un ragazzo senza competenze specifiche capisce che se per ottenere liquidità vendi il tuo patrimonio, inneschi un circolo vizioso dal quale si esce in un modo solo: falliti.


Eppure sono tutti lì, sindacati in testa, ad applaudire il governo che, a detta loro, finalmente si è deciso a fare qualcosa di giusto. Anzi, secondo lor signori avrebbe dovuto farlo prima, ma a questo Monti ha risposto in maniera insolitamente chiara: non lo ha fatto prima “perché avrebbe trasmesso un messaggio sbagliato ai mercati”. In effetti fino a qualche mese fa chi avesse voluto comprare un immobile si sarebbe potuto preoccupare delle tasse; oggi invece, grazie all'esenzione dall'IMU per fondazioni bancarie, immobiliaristi, soggetti poco-profit e altri, sarà tutto più semplice. Ora le garanzie sono state date per cui si può procedere.


Già, ma chi lo compra il patrimonio immobiliare pubblico?

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Del valore della moneta e altre stupidate
Inviato da ilBuonPeppe il 19/5/2012 (389 letture)
Secondo me

Ormai la domanda, per quanto si sia tentato di evitarla, è al centro dell'attenzione: “Ce la farà l'Euro a sopravvivere alla crisi?” Che sembra una questione di fondamentale importanza ma è in realtà la cosa più stupida del mondo.
Cosa è l'Euro? E' una moneta, e quindi uno strumento; uno strumento è qualcosa che utilizzo per uno scopo, non è lo scopo stesso. La moneta non fa eccezione: se il mio scopo è mangiare, uso la moneta per comprare del cibo, ma non posso mangiare la moneta. Di mangiare ho senz'altro bisogno, della moneta ho bisogno solo in quanto mi permette di comprare del cibo; lo scopo finale è mangiare. Se non ho moneta vado dal negoziante e gli propongo di tenergli la contabilità in cambio del cibo; io mangio e per lui cambia poco, tanto se i conti non glieli faccio io dovrà comunque pagare qualcun altro. E' un baratto, una cosa che esiste e funziona fin dalla notte dei tempi.
Senza voler pensare di tornare al baratto, che è oggettivamente poco pratico, c'è un punto fondamentale nel passaggio che ho descritto, che a dirlo oggi sembra rivoluzionario. Proponendo al negoziante i miei servizi contabili in cambio di cibo, io ho cambiato moneta.

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Cresci Italia! Cresci, consuma e... crepa
Inviato da ilBuonPeppe il 22/1/2012 (483 letture)
Secondo me

Passata la “fase uno”, quella che dovrebbe rimettere a posto i conti dello Stato con interventi sostanzialmente analoghi a quelli delle ultime ventisette manovre, e che ha ulteriormente allontanato la prospettiva di una pensione decente per gran parte dei cittadini, in attesa che arrivi l’annunciata “fase tre”, che semplificherà il funzionamento dello Stato e ci renderà la vita più semplice, è arrivata la tanto attesa “fase due”: quella che ci farà tornare a crescere, quella che rilancerà la nostra economia, quella che ci farà diventare tutti un po’... meno poveri (volevo scrivere “più ricchi”, ma non ce l’ho fatta).
Quello che si è visto e sentito a tale proposito nelle settimane scorse, oltre ad essere un deja vu, è stato abbastanza stomachevole, per cui ho preferito aspettare di vedere i fatti concreti che questo governo “di tecnici” era in grado di tirare fuori dal cilindro. Vediamo quindi di cosa sono stati capaci. (fonte)

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Sovranità limitata
Inviato da ilBuonPeppe il 1/12/2011 (593 letture)
Secondo me

Quello che penso del governo Monti e di come è nato l'ho già detto e ad oggi non vedo motivi per rivedere la mia posizione: il precedente governo era la cosa più indecente e vergognosa che potessimo immaginare, ma quello attuale è un governo illegittimo costruito con un colpo di stato. Come se la cosa non fosse già abbastanza grave così, i partiti italiani presenti in Parlamento (con la sola eccezione della Lega a caccia di un recupero di consensi) hanno fatto ponti d'oro a questa operazione, spacciandola per un alto senso di responsabilità da parte loro, necessario per il bene dell'Italia.
Cazzate!
La verità è che nessun partito ha la minima intenzione di mettere mano al caos che stiamo vivendo, e aver trovato qualcuno che gli leva le castagne dal fuoco è per loro una manna che gli permetterà in futuro di scaricare qualsiasi responsabilità. Un comportamento che rende evidente il fallimento della politica del centro-destra-sinistra praticata negli ultimi decenni. Colpa nostra, ovviamente, che non abbiamo alcuna possibilità di migliorare la situazione italiana finché continueremo a votare per questi soggetti.
Detto questo, e in attesa la settimana prossima dei primi interventi concreti, voglio riflettere su una questione che ritengo fondamentale e su cui il primo ministro si è espresso qualche giorno fa.

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Gli ultimi giorni del Titanic
Inviato da ilBuonPeppe il 12/10/2011 (299 letture)
Secondo me

I segnali ci sono tutti. Ormai non manca molto. Questo governo non avrà vita lunga: sono sempre meno quelli disposti a sostenerlo e da ogni parte arrivano pressioni affinché si metta la parola “fine” ad una situazione non più sostenibile.
Chi? Gli indignati (o comunque li si voglia chiamare)? No, tutti quei bravi ragazzi che giustamente scendono in piazza ormai a ritmo continuo per protestare, e che hanno tutta la mia stima e la mia solidarietà, non c’entrano niente. Non saranno certo loro a far cadere Sua Bassezza. L’emblema di questa Italietta da quattro soldi non sarà spazzato via per ciò che ha fatto, e che gli meriterebbe sorte ben peggiore, ma per ciò che non ha fatto.

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