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Elezioni politiche 2013: abbiamo perso
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| Inviato da ilBuonPeppe il 1/2/2013 (265 letture) |
Sì, lo so, manca ancora un mese alle elezioni, ma l'esito è talmente scontato che non vale la pena perdere altro tempo. Abbiamo perso. Noi, cittadini italiani abbiamo perso. Hanno vinto invece i partiti, i politicanti di alto bordo, i benpensanti pronti a vendersi al primo che passa; ha vinto il solito vecchio modo di gestire la politica, fatto di slogan vuoti, ipocrisia, belle parole e colpi bassi. I programmi? Le proposte? No, mi spiace, per questi non c'è spazio. Soprattutto in una campagna elettorale dall'esito scontato.
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Ma quale protesta?
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| Inviato da ilBuonPeppe il 31/10/2012 (337 letture) |
Come succede regolarmente dopo ogni elezione, che sia per il Parlamento nazionale o per il consiglio comunale di Frittole, parte da ogni direzione la raffica delle interpretazioni: come si è votato, perché Tizio ha vinto, perché Caio ha perso, eccetera. Oltre, ovviamente, al vero sport nazionale: dimostrare che il proprio beniamino ha vinto o perlomeno non ha perso. Succede nel calcio e succede anche nella politica, a dimostrazione di come questi due mondi siano simili. Domenica si è votato per la regione Sicilia, e il tema che più di ogni altro tiene banco è il cosiddetto “voto di protesta”. E se da un lato si assiste, come di consueto, alle acrobazie dei vari partiti che, dopo aver preso una sonora batosta, si inventano di tutto pur di evitare dolorose analisi, dall’altro c’è chi tenta in tutti i modi di accaparrarsi voti inesistenti. Così c’è chi arriva a dire che sommando il 18% dei voti presi dalla lista del movimento 5 stelle al 52% degli astenuti, si ottiene un voto di protesta del 70%. Cosa che per qualcuno è un successo dei grillini, dei movimenti alternativi, della società civile, e via cianciando.
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La favola del tedesco virtuoso e dell'italiano merda
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| Inviato da ilBuonPeppe il 11/9/2012 (625 letture) |
Bugie. Bugie e ancora bugie. Bugie talmente grosse che uno si chiede come cavolo è possibile che passino così senza colpo ferire, accettate dalla maggior parte delle persone come se fossero la cosa più ovvia del mondo. Prendiamo per esempio la storia dei tedeschi: “la Germania non risente della crisi perché l'apparato statale funziona e i tedeschi sono virtuosi e rispettano le regole, mentre noi siamo i soliti imbroglioni che cercano scorciatoie e vivono sulle spalle degli altri. E lo spread lo dimostra.” Non c'è neanche bisogno di enfatizzarla; gran parte degli italiani (e probabilmente non solo) è convinta di questo. Io però sono un rompipalle che non crede a niente e a nessuno, per cui... apro la caccia.
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La maledizione dello zapping
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| Inviato da ilBuonPeppe il 17/8/2012 (347 letture) |
Devo smetterla. Lo so che mi fa male, ma poi ci casco sempre e ricomincio da capo: ho il vizio dello zapping. Si dirà che non è poi così nocivo: al contrario, può essere estremamente pericoloso, alza la pressione.
Me ne stavo lì tranquillo a guardare un telefilm scemo. Uno di quei cosi di pseudo-azione che guardi perché anche seguire un film stasera è troppo impegnativo. Arriva la pubblicità e... ci casco come un cretino. Faccio un giro di canali e chi ti trovo sul primo? Superquark.
Va be', il documentario con quello che finge di impaurirsi a nuotare nel fiume con i coccodrilli è innocuo, ma è alla fine e arriva il sommario. E nel sommario annunciano un servizio sulla ricerca petrolifera in Italia. Allarme rosso!
Non sono passati tre giorni da quando il ministro Passera ha annunciato l'intenzione di far decollare il settore petrolifero in Italia, e subito Superquark ti spara il servizio. Cose ovviamente già pronte da tempo ma tenute in caldo aspettando l'occasione giusta; e cosa c'è di meglio che poter fare da zerbino al ministro? Angela e soci in queste cose sono sempre stati molto bravi.
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La falsa vittoria di Monti
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| Inviato da ilBuonPeppe il 3/7/2012 (531 letture) |
E’ ufficiale, è Mario Monti il vero eroe italiano, l’uomo tutto d’un pezzo che, grazie alle sue notevoli competenze e alle sue formidabili capacità diplomatiche, è finalmente riuscito a piegare Angela Merkel a più miti consigli. D’ora in poi in Europa non si muoverà foglia che Mario non voglia. Più o meno.
Una premessa è d’obbligo: il vertice europeo dei giorni scorsi ha stabilito le linee generali e gli obiettivi, mentre per i dettagli dovremo aspettare almeno la settimana prossima. Quello che ne è venuto fuori è però già significativo e alcune valutazioni possono essere fatte.
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Europa: ultima fermata
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| Inviato da ilBuonPeppe il 4/6/2012 (449 letture) |
Tra circa un mese diventerà operativo il MES, il meccanismo europeo di stabilità; una struttura che dovrebbe in teoria provvedere al salvataggio degli stati in difficoltà. Bello. Come avverrebbe questo salvataggio? Semplice, dando dei soldi in prestito agli stati in crisi. E da chi vengono forniti questi soldi? Dagli stati, ovviamente. Sarò io che sono fatto male, ma qualcosa non mi quadra. Dunque... Con la partenza del MES ogni stato verserà una quota nel cosiddetto fondo salva-stati, quota che per l'Italia sarà inizialmente pari a 125 miliardi di Euro. Miliardi che però l'Italia non ha, altrimenti potrebbe farci un mucchio di cose utili, per cui dovrà indebitarsi per ottenerli. Una volta versati questi soldi al MES ci sentiremo più tranquilli, perché se dovessimo trovarci con l'acqua alla gola ci penseranno loro. Così, quando, dopo la Grecia e la Spagna, verrà il nostro turno (molto presto a quanto pare), andremo a chiedere aiuto al MES che ci presterà i soldi di cui abbiamo bisogno. Ricapitolando, prendiamo in prestito dei soldi, ovviamente pagandoci i relativi interessi, per darli ad una sorta di assicuratore che, quando saremo in difficoltà, ce li presterà ad un congruo tasso di interesse. Forte! Riusciamo a farci prestare due volte gli stessi soldi pagandoci due volte gli interessi. E lo chiamano fondo salva-stati? Io lo chiamo colpo di grazia.
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Si riscrive la Costituzione, ma in silenzio
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| Inviato da ilBuonPeppe il 11/4/2012 (383 letture) |
Il 23 marzo 2011, l’onorevole Renato Cambursano dell’IdV (oggi migrato nel gruppo misto) insieme ad una quindicina di deputati del suo partito e non solo, presentava un disegno di legge costituzionale in materia di debito pubblico; provvedimento che poi è stato ribattezzato “Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale”. Qualcuno ne ha sentito parlare? No? Tranquilli, non c’è problema: lo vuole l’Europa. Ma poi, figuriamoci se una modifica costituzionale proposta dall’opposizione (tale era l’anno scorso) riesce a passare in un Parlamento che è completamente succube del governo Berlusconi. Invece il 30 novembre 2011, dopo aver raccolto strada facendo qualche altra proposta sul tema, tra cui risaltano le firme di Antonio Martino (PdL), Linda Lanzillotta (ApI) e Pierluigi Bersani (PD), il disegno di legge viene approvato. Sarà che a quel punto non c’era più Berlusconi a palazzo Chigi, sarà che lo vuole l’Europa, ma la proposta viene approvata senza voti contrari. Sì, avete capito bene: 464 voti favorevoli, undici astenuti e zero contrari. Io sono prevenuto e ho il difetto di pensare sempre male, ma quando vedo cose come questa mi preoccupo; soprattutto perché non stanno disquisendo del colore dei ciclamini; stanno modificando la Costituzione.
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La Grecia è fallita. La Grecia è salva. Ma anche no...
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| Inviato da ilBuonPeppe il 11/3/2012 (378 letture) |
In questo angolo di storia che stiamo vivendo se ne vedono davvero di tutti i colori. Ormai non c'è più limite alla capacità di piegare la logica in qualsiasi direzione, ivi compresa la possibilità di dichiarare una cosa e, subito dopo, il suo esatto contrario. Così mi capita sott'occhio un trafiletto che parla del fallimento della Grecia. Ancora? Dirà sempre le solite cose: che la Grecia è messa malissimo, ma che l'Europa la salverà e alla fine vivranno tutti felici e contenti. Perché la verità che nessuno dei capoccioni che ci comanda vuole dire, è che l'eventuale fallimento della Grecia, più che i greci stessi danneggia il resto d'Europa, Germania in testa. Altrimenti non si capisce perché tutti si diano tanto da fare per “salvarla”. Sempre che il concetto di “salvataggio” andrebbe ridefinito, visto come hanno ridotto i greci. Così leggo, quasi distrattamente, quelle poche righe e... faccio un salto. L'operazione con cui la Grecia nei giorni scorsi è stata salvata (così almeno ci veniva venduta la faccenda) ha indotto l'ISDA e le agenzie di rating a dichiararne il fallimento tecnico. E' come se un medico, uscendo dalla sala operatoria, dicesse: “siamo molto soddisfatti, l'operazione è riuscita perfettamente, il malato è morto”.
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Togliere il pane di bocca ai propri figli
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| Inviato da ilBuonPeppe il 19/2/2012 (612 letture) |
Sono in difficoltà economiche, lo stipendio non mi permette di arrivare a fine mese; ho il conto aperto (e scoperto) al ristorante dove vado a cenare regolarmente il sabato sera con mia moglie; ho dovuto prendere un prestito in banca per pagare al sarto gli ultimi vestiti; sto ancora pagando le rate della vacanza dell'anno scorso alle Maldive; pago la bolletta della luce con la carta di credito così mi va in addebito il mese successivo; nel palazzo nessuno mi rivolge più la parola perché non pago le spese condominiali. Come? Secondo voi io conduco una vita al di sopra delle mie possibilità? E cosa dovrei fare, andare in giro come un pezzente? Ho una dignità. Io. Certo, la mia dignità è a rischio. Se la settimana prossima non pago la rata (per la verità è quella di tre mesi fa) dell'auto, me la portano via; poi però se ne accorgono tutti e allora sai che risate che si fanno quelle iene... Pezzenti... Magari penserete che non dovevo prendermi il Cayenne, che andava bene anche un'auto più piccola. Ma vi pare che uno come me può andare in giro con un'utilitaria? Magari una Fiat? Mi fate veramente ridere... Pezzenti... La banca non mi fa più credito. Devo trovare una soluzione, e alla svelta. Ce l'ho! Che ideona, sono un genio.
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Come in un gioco di prestigio
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| Inviato da ilBuonPeppe il 19/1/2012 (375 letture) |
Mentre siamo in attesa dei provvedimenti della cosiddetta “fase due”, quella che dovrebbe rilanciare l’economia e far crescere l’Italia, ci sollazziamo con la storia della Concordia che da quasi una settimana è l’unico argomento di cui si parla in TV, sui giornali, nei bar e in ogni altro posto; tutte le altre notizie sono trattate velocemente, chiuse nelle pagine centrali o addirittura ignorate. Così sappiamo ormai tutto del (ormai ex) comandante Schettino, ma ignoriamo cosa succede in Ungheria e in Romania, due paesi il cui destino, a dispetto del comune sentire, ci riguarda abbastanza da vicino. E ci si sbizzarrisce a trovare paralleli tra il naufragio del Concordia e quello dell’Italia, dimenticando però che pochi giorni fa un certo Mario Draghi ha detto che “la situazione è gravissima”. Notizia che avrebbe meritato ben più di un approfondimento ed ha invece fatto la fine della ventina di dispersi del Giglio. In fondo che ci frega a noi di quello che dice Draghi?
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