| Il microscopio maledetto |
| Inviato da redazione il 4/9/2009 1:10:38 (332 letture) |
 Pubblico un articolo, con annessa intervista, dell'ottimo Claudio Messora su un argomento che mi sta particolarmente a cuore. A questo indirizzo trovi l'intervista.
I ricercatori acquistano fama e accumulano ricchezze. All'estero! In Italia, più che farsi una fama, fanno la fame. Perlomeno quelli che fanno di testa loro, come accade nell'informazione: va tutto bene, ma devi scrivere quello che ti dico io. Cos'hanno in comune Giampaolo Giuliani, Stefano Montanari e la moglie Antonietta Morena Gatti? Fanno di testa loro. Fanno bene? Fanno male? Non ne ho la più pallida idea: io sono solo un umile informatore. E faccio di testa mia. Nel 2006 la rete comprò un microscopio elettronico a scansione ambientale a due ricercatori di Modena che pestavano piedi a destra e a manca. Avevano la mania di individuare nanoparticelle negli alimenti più comuni, rimasugli di processi industriali o frutto di contaminazioni ambientali. Stilavano elenchi, facevano nomi e cognomi, marche e prodotti, con i quali Beppe Grillo ci terrorizzava nei suoi spettacoli. Ricordo ancora quando mi accorsi con orrore che nella lista - a dire il vero non esaustiva - dei cibi a nanovalore aggiunto c'erano anche la macine. Fu allora che capii che non avrei più potuto passare sotto a un metal detector. Oggi mi accorgo con sollievo che non erano quelle del Mulino Bianco. |
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| Domandare è lecito, rispondere è cortesia |
| Inviato da ilBuonPeppe il 28/8/2009 18:58:57 (655 letture) |
 Non so a voi, ma a me i genitori hanno insegnato che l'educazione è fondamentale in qualsiasi situazione; e che non rispondere ad una domanda è cattiva educazione. Il buon senso dovrebbe poi dirci che è sempre lecito fare domande. Già... il buon senso... qualcuno l'ha visto in giro? Beh, il nostro capo del governo ci ha fatto notare che le nostre idee in fatto di educazione e di liceità sono completamente sbagliate. Alcuni mesi fa, sull'onda della storia di Noemi e delle mignotte che frequenterebbero Sua Bassezza, il quotidiano Repubblica ha pubblicato dieci domande per le quali l'utilizzatore finale (secondo la definizione del suo avvocato) dovrebbe fornire una risposta. Domande puntualmente cadute nel vuoto, dal momento che nessuna risposta è arrivata; evidentemente l'educazione di questo signore è diversa dalla mia. Sinceramente non so se devo compiacermene. Oggi è stata diffusa la notizia che Repubblica è stata citata in giudizio, oltre che per altri articoli, perché quelle domande sono diffamatorie. La cosa è talmente ridicola che non merita commento. Quello che va invece sottolineato è il paradosso di un uomo (chiedo scusa agli uomini per il paragone) alla guida di un paese presunto democratico, che ritiene illecite le domande fino a considerarle un reato. Mi viene da vomitare, ma... in fondo è colpa nostra. |
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| Un libro per non fanatici |
| Inviato da ilBuonPeppe il 11/8/2009 17:00:50 (221 letture) |
 Estate, tempo di svaghi e di letture leggere. Ma siccome a me piace andare controcorrente, penso poco agli svaghi, e alle letture leggere preferisco quelle che mia moglie definisce “mattoni”. Così mi ritrovo per le mani, senza averlo cercato – ma forse è lui che ha cercato me, “L'anima e il suo destino” di Vito Mancuso; un libro di un paio di anni fa di cui avevo sentito parlare. E benché non sia particolarmente interessato alla teologia, e ancor meno alle questioni dottrinali, comincio a leggerlo. Lo leggo e mi sorprendo subito, per almeno due motivi. Nonostante Mancuso sia un teologo cattolico, non si arrocca sulle sue convinzioni, anzi le mette in discussione accettando (almeno così sembra) il rischio di trovarle errate; uno sforzo sicuramente encomiabile e purtroppo non così diffuso. L'altro aspetto che mi colpisce positivamente è la semplicità del discorso: io non ho una formazione umanistica e sono quasi privo di conoscenze di teologia, filosofia e altre discipline invece necessarie per affrontare adeguatamente l'argomento. Ma Mancuso non dà niente per scontato e si fa leggere anche da me. Che dire? Grazie. |
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| La sicurezza... di aver fatto un casino |
| Inviato da ilBuonPeppe il 18/7/2009 1:07:03 (414 letture) |
 Lo dico sempre: basta leggere. Non c'è bisogno di lambiccarsi il cervello, immaginare oscuri scenari, chiedersi se sia vero, se ci sono secondi fini, se c'è qualcosa di nascosto. Si recupera la fonte originale e si legge. E molto spesso si scoprono cose ben più grosse di quelle che si sarebbero potute immaginare facendosi le seghe mentali. Si legge e si scopre la verità. Che bisogno c'è di credere a Tizio o a Caio, quando la verità è lì a disposizione di tutti? Così sono andato a cercare la lettera che Napolitano ha scritto al governo a proposito della nuova normativa sulla sicurezza approvata dal Senato in via definitiva il 2 luglio scorso. E dove li trovo i documenti originali? Semplice: la legge sul sito del Parlamento, la lettera sul sito del Quirinale. E leggo. |
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| E io mi candido a Papa |
| Inviato da ilBuonPeppe il 16/7/2009 0:26:46 (371 letture) |
 Ci voleva davvero. Già si vedevano i primi segnali: con il caldo torrido dell'estate, la politica cominciava ad arenarsi. Chi ha voglia di discutere, polemizzare, contestare, quando il termometro supera i 30 gradi? Succede tutti gli anni, e anche quest'anno ci si stava avviando a trascorrere un mese e poco più di soporifero rilassamento, lontani dalla politica e da tutto ciò che la riguarda. E invece no! Come un temporale estivo in piena regola ecco che ti arriva Beppe Grillo e si candida alla guida del partito democratico. Patatrac! Fa bene; fa male; è pazzo; è un genio; è solo una provocazione; finalmente entra in politica; non può farlo... Al di là di tutto, c'è da dire che per qualche giorno ci sarà di che parlare, e forse per un po' ci dimenticheremo dei 30 gradi e di qualcuna delle nostre tante disgrazie. Ma siccome i temporali estivi durano ben poco, sarà meglio prepararsi al caldo successivo; che purtroppo sarà ancora più afoso del precedente. |
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| Sciopero |
| Inviato da ilBuonPeppe il 14/7/2009 1:06:59 (189 letture) |
 In Italia, una politica vecchia e criminale vuole impedire la libertà d'informazione attraverso giornali, siti internet e blog. Con leggi che sono un attacco alla democrazia e alla libertà di ognuno di noi. Pleonastico.it aderisce alla giornata di silenzio per la libertà d'informazione on line.
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| Una porcata tira l'altra |
| Inviato da ilBuonPeppe il 20/6/2009 19:40:00 (263 letture) |
 Ancora una volta c'è da votare per un pacchetto di referendum, e ancora una volta gli italiani vengono mandati alle urne senza avere le idee chiare, almeno una gran parte di loro. Il guaio maggiore è che ancora una volta i partiti, quelli a cui l'articolo 49 della Costituzione assegna il compito di “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”, hanno fatto di tutto per spingere gli italiani a non votare, a non partecipare, a rinunciare ad esprimersi, a non esercitare un loro diritto; hanno fatto cioè l'esatto contrario di ciò che la Costituzione gli impone. Qualcuno lo ha fatto in maniera esplicita, altri diffondendo informazioni false e creando confusione, altri ancora semplicemente disinteressandosi della cosa. Mi piacerebbe vivere in un paese in cui chi vìola la legge, soprattutto se si tratta della legge fondamentale, fosse poi costretto a risponderne di fronte ad un giudice. Sarà per la prossima vita... |
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| Cronache dal cimitero |
| Inviato da ilBuonPeppe il 7/6/2009 0:17:05 (186 letture) |
 Sono le 17.58 del 6 giugno 2009. Le urne nei cimiteri sono aperte, pronte per raccogliere le ceneri di colei che tutti noi consideriamo come una mamma. Ognuno porta mestamente la sua parte di cenere, senza neanche manifestare dolore; quel dolore profondo che è ormai parte di noi, al punto che riusciamo a non sentirlo più. Si prende un pugno di cenere e si deposita nell'urna, a sancire un distacco ormai inevitabile, un addio rassegnato. Ancora una volta. |
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| Nulla |
| Inviato da ilBuonPeppe il 4/6/2009 0:25:05 (184 letture) |
 La decenza di questo governo: nulla. Il coraggio dell'opposizione: nulla. La validità delle proposte politiche: nulla. I programmi elettorali: nulla. L'interesse della campagna elettorale: nulla. Le facce nuove: nulla. Le idee nuove: nulla. La democrazia dei partiti: nulla. La trasparenza dell'attività politica: nulla. L'informazione oggettiva: nulla. L'esistenza di un'alternativa: nulla. La difesa degli interessi comuni: nulla. Il rispetto per i più deboli: nulla.
La mia scheda nell'urna: nulla. |
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