| La crisi finanziaria spiegata “da” mio figlio |
| Inviato da ilBuonPeppe il 8/5/2010 16:17:40 (149 letture) |
 Da un po' volevo scrivere qualcosa sulla crisi finanziaria e sulla Grecia, trattando l'argomento come se dovessi spiegarlo ad un bambino: impresa non facile. Poi oggi questo mio auspicio si è realizzato... al contrario. Ora di pranzo, il telegiornale parla della crisi finanziaria, della riunione urgente della commissione europea e degli aiuti che stiamo mettendo insieme per salvare la Grecia e l'Euro. Mio figlio mi chiede: “Quanti miliardi regaliamo alla Grecia?” “Non glieli regaliamo mica, è un prestito.” “Come sarebbe a dire un prestito? Che fanno, pagano un debito con un altro debito?” “Beh, veramente... sì.” “Ma è un cane che si morde la coda!” Ed ecco spiegata, con due battute, tutta la situazione. A proposito, mio figlio non è un economista, non ha fatto studi specifici, non è un esperto; ha 13 anni e sta finendo la terza media. |
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| Caccia agli imbecilli... e agli smemorati |
| Inviato da ilBuonPeppe il 28/4/2010 23:05:23 (108 letture) |
 Imbecille: persona che si diverte a diffondere notizie false. Questa non è una definizione da vocabolario ma da esperto; e c'è da credergli se l'esperto in questione è nientepopodimenoche Guido Bertolaso, boss (perché mai mi sarà uscito questo termine?) della protezione civile e gestore ormai di qualsiasi evento che smuova più di dieci persone. Questa definizione, facilmente rintracciabile in questo articolo e in molti altri simili, il buon Bertolaso l'ha usata il 30 marzo 2009 per parlare di Giampaolo Giuliani; un poveraccio che aveva avuto il torto di preannunciare un terremoto disastroso in Abruzzo. Un affronto che non poteva passare impunito, dal momento che i terremoti non si possono prevedere, motivo per cui il Giuliani era stato denunciato per procurato allarme. Quello che è successo solo pochi giorni dopo purtroppo lo sappiamo tutti. Ieri Bertolaso, quello che considera imbecilli gli allarmisti, ha detto “se dovessi dire potenzialmente qual'è il vulcano con il colpo in canna direi che non è il Vesuvio ma l'isola di Ischia”. Urca! Se per disgrazia abitassi in quell'angolo di paradiso che è l'isola d'Ischia mi sarebbe già venuto un coccolone: se non è un allarme questo...! A questo punto credo che ci siano due cose da fare immediatamente. Primo, evacuare l'isola; secondo, aspettare una settimana... va beh, facciamo due. Se il vulcano “spara”, Bertolaso ha avuto ragione, ha salvato un sacco di vite umane, e ha dimostrato di essere bravo come Giuliani; altrimenti si prende la sua bella denuncia per procurato allarme. E, in base alla sua stessa definizione, si riserva un posto nella categoria "imbecilli". Non vorremo mica lasciare il dubbio a qualcuno che per poter lanciare un allarme ci si deve per forza chiamare Bertolaso, vero? Che fine farebbero tutti i Giuliani qualunque? |
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| Dalla tragedia alla farsa |
| Inviato da ilBuonPeppe il 14/4/2010 0:20:00 (126 letture) |
 Non c'è davvero limite al ridicolo di cui siamo capaci di coprirci; per la verità io non so se in altri paesi la situazione sia migliore, ma sicuramente su questo fronte gli stranieri devono mangiare molta polvere. Giusto due settimane fa, per le celebrazioni del venerdì santo, il predicatore della casa pontificia padre Raniero Vinicio Cantalamessa affrontando le polemiche sulla pedofilia esistente negli ambienti cattolici, paragonava gli attacchi che la stampa ha rivolto al Papa alle persecuzioni naziste contro gli ebrei. Una presa di posizione che ha ovviamente scatenato polemiche a livello internazionale, tanto che lo stesso sacerdote ha poi chiesto scusa per l'improvvida esternazione. Niente di ridicolo, solo cattivo gusto e insensatezza; sarebbe bello se fosse finita lì. Invece il prossimo 26 aprile l'università di Macerata conferirà a padre Cantalamessa una laurea honoris causa. In cosa? In scienze della comunicazione! Naturalmente il conferimento del titolo sarà stato deciso prima (o almeno lo spero) dell'infelice paragone; certo è che lo "studente" ha dimostrato notevoli capacità comunicative e grande acume nello scegliere i contenuti delle sue prediche. Se fosse ministro degli esteri saremmo già in guerra. |
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| Colpo di stato? No, di regione |
| Inviato da ilBuonPeppe il 6/3/2010 1:58:36 (145 letture) |
 ANSA - ROMA, 6 marzo - ore 0:05 - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto salvaliste, dopo l'ok del Cdm al dl interpretativo. Napolitano ha emanato il decreto legge finalizzato a una rapida e certa definizione delle modalità di svolgimento della consultazione elettorale, una volta verificato che il testo approvato dal Consiglio dei ministri corrisponde alle caratteristiche di un provvedimento interpretativo della normativa vigente.
L'Italia è finita. Andate in pace. |
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| Non lo so e non me ne frega niente |
| Inviato da ilBuonPeppe il 14/12/2009 1:03:28 (337 letture) |
 Un imbecille ha tirato una statuetta in faccia ad un criminale. E allora? In realtà io non so se l'imbecille sia veramente tale, di sicuro lo è il suo gesto. E non so se è un disturbato mentale come dice qualcuno o se è stato manovrato come dice qualcun altro. E comunque questo non cambia le cose. Non so se si è trattato di un raptus improvviso dovuto alla quantità inverosimile di puttanate che il criminale era riuscito a dire poco prima, o se è stato il culmine di un periodo di tensione per una situazione non più sopportabile. O se addirittura l'abbia premeditato perché stufo di vederselo sempre davanti ad ogni ora del giorno e della notte con quel sorriso bastardo. Perché neanche questo cambia le cose. Non lo so e non me ne frega niente del come e del perché. Però alcune cose le so. So che tutti quelli che contano sono già lì a sbavare messaggi di solidarietà insulsi e ipocriti. So che il malcapitato imbecille sarà l'occasione per dimostrare che, una volta tanto, la giustizia italiana funziona, veloce e spietata come non mai. So che ci sono (per ora) oltre ventimila idioti che hanno dichiarato di essere fan dell'imbecille. So che questo offrirà il pretesto per l'ennesimo provvedimento restrittivo delle nostre libertà. So che tutta questa storia tornerà a vantaggio del criminale, che per l'ennesima volta potrà presentarsi come una vittima. E allora io non do la mia solidarietà a nessuno dei due, perché non la meritano; la tengo per tutte le persone che ogni giorno si sacrificano per i propri cari e per il prossimo. E non auspico “assoluta severità”, perché non si può invocarla solo quando viene colpito qualcuno più uguale degli altri. E non spenderò un'altra parola per condannare la schiera di servi che sono già all'opera e che ci stracceranno i coglioni per i prossimi giorni, con cretinate che meriterebbero cose ben peggiori di una statuetta in faccia. All'imbecille, al criminale, a tutti i servi, agli ipocriti solidali, agli idioti contenti: andate tutti affanculo! |
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| Viva Marrazzo |
| Inviato da ilBuonPeppe il 26/10/2009 1:22:32 (407 letture) |
 Piero Marrazzo andava con un trans? Evidentemente ha gusti diversi dai miei; probabilmente ha gusti diversi anche da quelli di una larga maggioranza di persone. E tiene un comportamento che contrasta con la morale cattolica; io non so se lui sia cattolico, ma se anche lo fosse sarebbe un problema che deve spartire esclusivamente con la sua coscienza. Eventualmente col suo confessore. Se avesse rubato o avesse ucciso qualcuno non verrebbe trattato con tanto disprezzo; se poi avesse evaso il fisco verrebbe trattato da eroe, ma questo è un altro discorso. No, lui è andato con un trans, e questo nell'Italia meschina, benpensante e bigotta è imperdonabile. E pensare che a Natalie (il trans) non ha promesso un incarico politico, tanto meno un ministero che è prerogativa altrui; non ha garantito un occhio di riguardo sui suoi affari privati o lo sblocco di una pratica ingolfata nella burocrazia. Piero e Natalie hanno fatto sesso e basta. Ora lui si deve dimettere e scomparire dalla faccia della terra, perché la sua sola presenza è fastidiosa per i tanti, troppi tromboni che vedono sempre e solo la pagliuzza altrui. Che in questa storia lui sia la vittima non interessa nessuno. Quanto ai quattro carabinieri, i veri colpevoli, temo (come è già successo in altri casi) che appena il polverone sarà passato, riprenderanno tranquilli la loro vita e il loro lavoro, magari in una sede diversa. Il delitto paga, e le vittime... abbiamo troppi problemi in questo paese per poterci occupare anche delle vittime. |
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| Significati e conseguenze: lettera aperta a Giorgio Napolitano |
| Inviato da ilBuonPeppe il 3/10/2009 17:42:54 (439 letture) |
 Signor presidente, rispondendo oggi ad un cittadino che le chiedeva di non firmare la legge che contiene lo scudo fiscale, lei ha detto che “non firmare non significa nulla”; e ha proseguito con la manfrina che la Costituzione stabilisce l'obbligo della firma se il Parlamento ripresenta poi la legge così com'era la prima volta. La ringrazio per la lezione di diritto costituzionale, anche se ero già a conoscenza di come funziona la promulgazione delle leggi. Mi permetto invece di farle io una lezioncina di italiano, e spero che lei non si offenda per questo. “Non significa nulla” si dice di qualcosa che non ha significato, è vuoto di contenuti, non rappresenta un'idea o una posizione precisa. Il non apporre la firma su una legge invece un significato ce l'ha, e molto preciso: vuol dire che non si condivide ciò che la legge prescrive o, per quanto riguarda il suo ambito di competenza, che quella legge non è conforme alla Costituzione. Quindi tanto l'atto di firmare una legge quanto quello di non firmarla hanno un significato ben preciso: sancire o meno la sua conformità con la Costituzione. Diverso sarebbe stato se lei avesse detto che “non firmare non avrebbe conseguenze”, proprio perché con ogni probabilità il Parlamento l'avrebbe nuovamente approvata tale e quale, e lei non si sarebbe potuto esimere dal mettere la firma. “Conseguenza” ha un significato diverso da “significato”, se mi perdona il bisticcio di parole. Sul fatto che negare la sua firma non avrebbe conseguenze sono d'accordo, che non abbia un significato invece no; anzi, di significato ne avrebbe molto, perché manderebbe ai cittadini un messaggio molto chiaro e potrebbe essere di stimolo per tutti ad interessarsi maggiormente alla vita pubblica. Proprio la scarsa partecipazione dei cittadini alla vita pubblica è causa della drammatica situazione in cui versa oggi l'Italia, e il suo comportamento, così benevolo nei confronti di provvedimenti che mi limito per decenza a definire vergognosi, non aiuta certo ad invertire questa tendenza. La rassegnazione signor presidente è una gran brutta cosa e non produce mai nulla di buono; avere un esempio dall'alto sarebbe di grande aiuto per tutti, uno stimolo forte per migliorare questo paese. C'è bisogno che qualcuno dia questo esempio. ------------- Lettera inviata mediante il servizio di posta disponibile in questa pagina. |
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| Assenti ingiustificati: Brunettaaaaaa! |
| Inviato da ilBuonPeppe il 2/10/2009 17:50:18 (276 letture) |
 Sarò telegrafico, che tante parole non servono. Qualche giorno fa alla Camera dei deputati si è votata la pregiudiziale di incostituzionalità, presentata dalle opposizioni (parole grosse!), sulla legge che (re)introduce lo scudo fiscale; grazie ai 58 assenti tra i banchi dell'opposizione, la pregiudiziale è stata bocciata e l'iter è proseguito senza altri intoppi. Se fossero stati presenti in aula, cioè se avessero fatto il loro dovere, il risultato sarebbe stato opposto e la legge non avrebbe potuto essere discussa. Ma magari pretendere che fossero in aula a votare una proposta fatta da loro stessi, era troppo per lor signori. Oggi c'era il voto finale (grazie alla fiducia si procede a tappe forzate) su questo obbrobrio chiamato legge. Risultato: approvata con venti voti di scarto. Assenti nell'opposizione: ventinove. Fate voi i conti. Dov'è Brunetta, il Savonarola del 2000? Perché non licenzia questi assenteisti? |
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| Potere assoluto |
| Inviato da ilBuonPeppe il 25/9/2009 18:27:39 (329 letture) |
 Credo che l'Italia sia l'unico paese al mondo ad avere un ministro per la semplificazione; non che non ce ne sia bisogno (della semplificazione, non del ministro), ma è roba da sganasciarsi dalle risate. Se non fosse tragico. Poi però quando nel testo di una legge leggo che “L'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288, è abrogato“ mi si risolleva lo spirito. Millenovecentoquarantaquattro? Luogotenenziale? Nel 2009 abbiamo ancora norme scritte da un luogotenente durante la guerra? Roba da sganasciarsi dalle risate. Se non fosse tragico (l'ho già detto?). Evviva allora: il D.L. 200 del 22/12/2008 ne aveva cancellate circa 29.000 di norme vecchie e non più utili, tra cui quella del luogotenente di cui sopra. Semplifichiamo! |
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