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Contraddizione in termini
Inviato da ilBuonPeppe il 10/3/2011 (328 letture)
Fatti e misfatti

Due estratti presi dal sito del Quirinale.

Comunicato del Consiglio supremo di difesa, riunitosi ieri 9 marzo presso il Quirinale sotto la presidenza del Capo dello Stato.
"Il Consiglio ha esaminato la situazione venutasi a creare a seguito dei rivolgimenti popolari verificatisi in numerosi Paesi dell'Africa e del Medio-Oriente allargato, con particolare attenzione agli eventi che hanno interessato la sponda Sud del Mediterraneo. [...] L'Italia è pronta a dare il suo attivo contributo alla migliore definizione ed alla conseguente attuazione delle decisioni attualmente all'esame delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea e dell'Alleanza Atlantica."

Costituzione della Repubblica Italiana - Art. 11
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."

Cioè: se la NATO decide di attaccare la Libia, l'Italia parteciperà. Con tanti saluti, per l'ennesima volta, alla nostra Costituzione.
Si può restituire il proprio certificato di cittadinanza?

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Questa rabbia sacrosanta. Ma sterile
Inviato da redazione il 18/12/2010 (341 letture)
Fatti e misfatti

Da "Il Ribelle" di Alessio Mannino
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Nelle pseudo-democrazie come la nostra, la violenza è un tabù. È vietato non solo praticarla, perché rompe il quadretto falso e idilliaco del “migliore dei mondi possibili”, ma perfino provare a comprenderla. Di qui il coro compatto e idiota che da destra a sinistra ha marchiato i manifestanti che martedì 14 dicembre hanno messo a ferro e fuoco Roma come una canaglia di teppisti. 100 mila fra studenti armati di libri (i “Black Books”), di precari dell’università, di operai, di comitati sparsi per il paese, di sindacati, di partiti e di associazioni sono stati fatti scomparire dalla cronache per far posto all’allarme per i famigerati Blocchi Neri (“Black Bloc”), gli antagonisti di estrema sinistra, i centri sociali.
La tecnica della criminalizzazione ha oscurato le motivazioni della protesta, negando il bisogno di rivolta che cova nell’Italia censurata dalla televisione. È in questo meccanismo in cui le vittime (i contestatori) diventano complici dei carnefici (il sistema politico-mediatico) facendo ciò che questi ultimi si aspettano (atti di rabbia incontrollata) che si fonda il circuito perverso della tabuizzazione. Per spezzarlo, la rabbia dovrebbe trasformarsi in violenza politica, cioè in forza di ribellione organizzata, strategica e sostenuta da idee forti diffuse nel senso comune. Niente di tutto questo esiste, allo stato attuale. Non ci sono, come si dice, le condizioni storiche.

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Due pesi e due misure
Inviato da ilBuonPeppe il 21/9/2010 (486 letture)
Fatti e misfatti

E' ancora fresco il ricordo delle manifestazioni che in tutto il mondo si sono organizzate per salvare Sakineh Ashtiani dalla condanna a morte: una condanna decisa perché la donna avrebbe partecipato all'omicidio del marito. Non so se Sakineh sia veramente colpevole, e i tribunali del suo paese non brillano certo per trasparenza, ma per quanto possa sembrare assurdo questo è un fatto secondario. La questione fondamentale è che la pena di morte è un crimine, oltre che un atto incivile e inutile, da qualunque parte la si voglia guardare.
Quindi ben vengano le manifestazioni di protesta. Meglio ancora se accompagnate da una massiccia campagna mediatica che, almeno in questo caso, ha fatto fare un passo indietro al boia.
Il 23 settembre Teresa Lewis sarà messa a morte perché un tribunale l'ha riconosciuta colpevole di aver partecipato all'omicidio del marito. Ripartono le manifestazioni in tutto il mondo e la campagna mediatica per salvare... No, stavolta no.
A parte qualche agenzia e Il secolo XIX che ne riporta la notizia in un trafiletto, nessun organo di stampa si occupa della cosa; a parte le solite associazioni che da sempre lottano silenziosamente per i diritti civili nessuno si è preoccupato di organizzare manifestazioni di protesta. Quindi nessuno sa niente di Teresa.
Perché questa differenza rispetto a due situazioni sostanzialmente identiche? La risposta è fin troppo facile: Sakineh si trova nell'Iran fanatico e oscurantista, Teresa nei civilissimi ed illuminati USA.

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L'Aquila quindici mesi dopo
Inviato da ilBuonPeppe il 3/7/2010 (458 letture)
Fatti e misfatti

Ricevo la mail di un conoscente che offre una testimonianza diretta della situazione aquilana a ormai quindici mesi dal terremoto. Non c'è bisogno di aggiungere commenti.

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Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder Sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.
Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio.

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Colpo di stato? No, di regione
Inviato da ilBuonPeppe il 6/3/2010 (392 letture)
Fatti e misfatti

ANSA - ROMA, 6 marzo - ore 0:05 - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto salvaliste, dopo l'ok del Cdm al dl interpretativo. Napolitano ha emanato il decreto legge finalizzato a una rapida e certa definizione delle modalità di svolgimento della consultazione elettorale, una volta verificato che il testo approvato dal Consiglio dei ministri corrisponde alle caratteristiche di un provvedimento interpretativo della normativa vigente.

L'Italia è finita. Andate in pace.

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Potere assoluto
Inviato da ilBuonPeppe il 25/9/2009 (672 letture)
Fatti e misfatti

Credo che l'Italia sia l'unico paese al mondo ad avere un ministro per la semplificazione; non che non ce ne sia bisogno (della semplificazione, non del ministro), ma è roba da sganasciarsi dalle risate. Se non fosse tragico. Poi però quando nel testo di una legge leggo che “L'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288, è abrogato“ mi si risolleva lo spirito.
Millenovecentoquarantaquattro? Luogotenenziale? Nel 2009 abbiamo ancora norme scritte da un luogotenente durante la guerra? Roba da sganasciarsi dalle risate. Se non fosse tragico (l'ho già detto?). Evviva allora: il D.L. 200 del 22/12/2008 ne aveva cancellate circa 29.000 di norme vecchie e non più utili, tra cui quella del luogotenente di cui sopra. Semplifichiamo!

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Il microscopio maledetto
Inviato da redazione il 4/9/2009 (703 letture)
Fatti e misfatti

Pubblico un articolo, con annessa intervista, dell'ottimo Claudio Messora su un argomento che mi sta particolarmente a cuore. A questo indirizzo trovi l'intervista.



I ricercatori acquistano fama e accumulano ricchezze. All'estero! In Italia, più che farsi una fama, fanno la fame. Perlomeno quelli che fanno di testa loro, come accade nell'informazione: va tutto bene, ma devi scrivere quello che ti dico io. Cos'hanno in comune Giampaolo Giuliani, Stefano Montanari e la moglie Antonietta Morena Gatti? Fanno di testa loro. Fanno bene? Fanno male? Non ne ho la più pallida idea: io sono solo un umile informatore. E faccio di testa mia.

Nel 2006 la rete comprò un microscopio elettronico a scansione ambientale a due ricercatori di Modena che pestavano piedi a destra e a manca. Avevano la mania di individuare nanoparticelle negli alimenti più comuni, rimasugli di processi industriali o frutto di contaminazioni ambientali. Stilavano elenchi, facevano nomi e cognomi, marche e prodotti, con i quali Beppe Grillo ci terrorizzava nei suoi spettacoli. Ricordo ancora quando mi accorsi con orrore che nella lista - a dire il vero non esaustiva - dei cibi a nanovalore aggiunto c'erano anche la macine. Fu allora che capii che non avrei più potuto passare sotto a un metal detector. Oggi mi accorgo con sollievo che non erano quelle del Mulino Bianco.

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Multato per... aver pagato troppo
Inviato da ilBuonPeppe il 27/5/2009 (1090 letture)
Fatti e misfatti

Venerdì 22 giugno. Ho in tasca il biglietto per l'Eurostar delle 18.18 che mi riporterà a casa da Bologna, dove sono stato per un corso di aggiornamento. La lezione del pomeriggio finisce in anticipo, e mi ritrovo in condizione di prendere il treno precedente; bene, così arrivo a casa ad un'ora decente per fare cena.
Vado in stazione per il cambio del biglietto, faccio i miei venti minuti di fila e spiego la cosa all'omino seduto di là dal vetro.
"Questo biglietto è di categoria superiore, quindi non occorre sostituirlo; può prendere il suo treno direttamente con questo."
Effettivamente il treno che volevo prendere era un Intercity, categoria inferiore all'Eurostar e prezzo più basso, ma resto perplesso: non che mi interessasse avere il rimborso della differenza (appena un paio di euro) ma nella mia ignoranza sapevo che il biglietto andava comunque cambiato. Ma se lo dice lui...
"Sì va bene, ma il posto?" Tranne che sui regionali la prenotazione del posto è sempre obbligatoria. Pensavo.
"Adesso controlliamo la situazione... Non ci sono problemi, sul treno ci sono centoventi posti liberi. Vada tranquillo."
Vado tranquillo. Se lo dice lui...

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Senza parole
Inviato da redazione il 8/5/2009 (486 letture)
Fatti e misfatti

Pubblico un documento raccapricciante su una storia che ha fatto molto parlare di sé e dei suoi protagonisti; non sembra però che di questo documento si voglia dare molto risalto, dal momento che ne è stata rifiutata la pubblicazione da quasi tutti gli organi di stampa ai quali è stato spedito.
Il sei dicembre del 2007, sulla linea di ricottura e decapaggio dello stabilimento Thyssen-Krupp di Torino, è scoppiato un incendio che ha causato la morte di sette lavoratori e il grave ferimento di un altro. Il prof. ing. Massimo Zucchetti, ordinario di "sicurezza e analisi di rischio" presso il Politecnico di Torino, è stato nominato consulente tecnico di parte civile nel procedimento penale in corso. Quello che segue è la sintesi della relazione depositata il 28 aprile; un documento che lascia senza parole.
Come pure lascia senza parole il fatto che non vi sia quasi traccia di questo sulla stampa. Cedo quindi la parola al professore.

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Muti e rassegnati
Inviato da ilBuonPeppe il 10/4/2009 (507 letture)
Fatti e misfatti

Mi capita di frequentare un certo numero di siti web, e ogni tanto mi capita di scoprire notizie di cui non c'è traccia in nessun altro posto; così mi chiedo “ma sarà vero?”. Non credo infatti che qualcosa sia vero solo perché “l'ho letto su Internet”, espressione che, seppur priva di senso, cresce rigogliosa sulla bocca di tanti idioti. Così come non è in alcun modo significativo sostenere che “l'ha detto la TV” e pretendere con questo di attribuire una patente di veridicità a questa o quella notizia.
Si fa confusione tra la fonte informativa e il mezzo di trasmissione, perché così si semplifica l'approccio e si possono evitare domande a cui non è sempre ovvio dare una risposta; purtroppo il rincoglionimento della nostra società avanza a passi da gigante, e la capacità critica è una merce sempre più rara.
Tornando a noi, la notizia che mi ha lasciato perplesso dice, molto sinteticamente, che si vuole impedire alle associazioni ambientaliste di ricorrere al TAR nei casi di opere che distruggano l'ambiente. Che questo governo non sia amico dell'ambiente non è certo una novità (per quanto, anche quello di prima...), così come è nota la sua vicinanza a tante aziende che dei problemi ambientali se ne fregano bellamente. Ma nella mia ingenuità mi sembrava davvero eccessivo arrivare ad impedire i ricorsi al TAR da parte delle associazioni ambientaliste.
Così mi sono messo in cerca di documenti ufficiali.

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