L'Italia dei furbi
Inviato da ilBuonPeppe il 11/4/2006 (486 letture)
Fatti e misfatti

Ci sono diversi tipi di furbi. Ci sono quelli che sanno riconoscere le situazioni favorevoli e ne approfittano, senza per questo commettere alcunché di illegale, immorale o comunque discutibile. Ci sono quelli che invece non si fanno alcuno scrupolo di calpestare gli altri, direttamente o indirettamente, pur di ottenere un vantaggio per sé stessi. Poi ci sono quelli che si credono furbi.

Il quadro che esce dalle elezioni, rifacendosi anche alla definizione che Berlusconi ha dato la settimana scorsa di coloro che non votano per lui, è chiaramente quello di un'Italia dei furbi: i furbi, nelle loro diverse caratteristiche, hanno concentrato i loro voti, dando all'attuale maggioranza una forza che nessuno, neanche gli interessati, gli attribuiva fino a poche ore fa.
Il voto non si discute, i numeri sono numeri; e le regole democratiche impongono che chi vince governi. Quello che lascia interdetti è la composizione di questa valanga di furbizia: niente che abbia basi statistiche, la mia è solo una analisi empirica fondata su opinioni personali.

Le prime due categorie di furbi, che potremmo definire per brevità opportunisti e prevaricatori, hanno un elemento in comune: dal risultato loro ci guadagnano qualcosa.
Chi ha redditi abbastanza elevati (almeno 50.000 euro) ha effettivamente visto ridursi le tasse da pagare; chi ha dei patrimoni consistenti ha visto scomparire le imposte sulle donazioni e sulle successioni. Tutte queste persone non fanno assolutamente niente di male, si limitano ad usufruire legittimamente di quello che la legge gli ha regalato. Sono opportunisti, non è un reato, e siccome gli conviene continuano a votare per chi li aiuta in questo modo.
L'altro gruppo che ci guadagna è quello dei prevaricatori: gente che evade le tasse, che nasconde i capitali all'estero, che compra un palazzo a 10 e lo contabilizza a 100, che trucca i bilanci delle aziende che dirigono, che fa fallire una azienda per riempirsi le tasche. Anche per questi sono arrivati gli sconti, e poi anche i condoni, i premi, le esenzioni; fino alla cancellazione dei reati. Perché, non dimentichiamolo, questi sono criminali. E anche questi continuano a votare per chi li aiuta. Ci mancherebbe altro...

Infine ci sono quelli che si credono furbi. Persone normali, con stipendi normali e case normali; persone che sognano di pagare meno tasse, di non pagare l'ICI, di avere una burocrazia più efficiente, di vivere in città più sicure, di avere più opportunità di lavoro e di benessere. Il sogno non è solo legittimo, è quasi doveroso: tutti noi sogniamo perché abbiamo bisogno di sognare, non tanto per sfuggire ad una realtà poco felice, quanto per cercare di migliorarla.
In tanti hanno dato credito a chi ha presentato questo sogno, senza accorgersi però che solo di un sogno si tratta: la realtà è ben diversa. Non starò ad elencare i motivi per cui sostengo che si tratta solo di un sogno: chi vuole vedere la realtà ha tutti gli strumenti per farlo autonomamente, chi non vuole... non vuole, e quindi c'è poco da fare. La libertà è anche questo.

I numeri (empirici ma difficilmente contestabili) dicono che opportunisti e prevaricatori cono una piccola minoranza, mentre il grosso è costituito da coloro che si credono furbi. Questo significa senza ombra di dubbio che il mago di Arcore ha compiuto il promesso “miracolo italiano”: far credere alla gente quello che voleva lui. Veramente un genio del marketing.

Mentre scrivo i risultati sono quasi definitivi al Senato, dove è in testa il centro destra, mentre alla Camera si profila una stretta vittoria del centro sinistra.
Avevo previsto una vittoria di misura del centro sinistra (ma speravo che fosse schiacciante); la vittoria di misura c'è stata, ma a metà, e questa è forse la cosa peggiore che poteva capitare. Questa legge elettorale, dimostrando i suoi molti e gravi difetti, ci regala una situazione di difficilissima governabilità, cosa di cui non abbiamo alcun bisogno.
Volevo (speravo di) intitolare questo articolo “L'Italia s'è desta”, di vedere un'Italia che si libera dagli illusionisti, un'Italia che decide di rimboccarsi le maniche e ricostruire. Non è stato così.
Questa notte sognerò Ciampi...

P.S.: Quando si dice l'imprevedibilità...
La misura è sicuramente minima, ma la vittoria sembra essere tutta della sinistra. Questo migliora (di poco) la situazione, nel senso che almeno ci sono un vincitore e un perdente. Risultato: chi ha vinto governa, chi ha perso va all'opposizione. Che non è poco.
I problemi comunque restano gli stessi: la legge elettorale fa schifo e va bruciata, la governabilità è tutta da dimostrare, i furbi sono tantissimi.
Continuo a prevedere tempi molto duri...

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