Vedo... prevedo... stravedo...
Inviato da ilBuonPeppe il 30/1/2006 (579 letture)
Non credo proprio

Inutile farsi illusioni. I prossimi tre mesi saranno terribili; in compenso il seguito potrebbe essere anche peggio. Parlo, ovviamente, delle prossime elezioni politiche del 9 aprile (sempre che qualcuno non cambi idea), della campagna elettorale che mostra chiari segni di schizofrenia, e di quello che ci aspetta dopo la conta dei voti.
Sì, oggi voglio fare l'indovino.

Questa volta, più che in qualsiasi altra precedente occasione, la campagna elettorale ha un nome e un cognome: Silvio Berlusconi. Come già detto da giornalisti e osservatori molto più qualificati di me, è il premier che detta, nel bene o nel male, ritmi ed argomenti. Se di argomenti si può parlare...
In effetti sono proprio gli argomenti a mancare in questa campagna elettorale: non si parla di economia, di famiglie, del lavoro, delle industrie, di giustizia. Sembra quasi assurdo, ma non si fanno neanche più le promesse che in questi casi sono state sempre abbondanti, salvo poi essere disattese in seguito.
Cosa rimane allora? Solo la schizofrenia del premier che, onnipresente nei mezzi di comunicazione, dice tutto e il contrario di tutto, senza alcun pudore, fino a sostenere che lui conduce una “vita grama”. E se la sua vita è grama, figuriamoci come deve stare un cassaintegrato della Fiat...

La gente comune guarda attonita questo spettacolo desolante e pensa che a capo del governo ci sia un pazzo furioso o, peggio, uno scemo; e aspetta il 9 aprile per liberarsene.
Illusi! Berlusconi non è né pazzo né scemo; è in perfette condizioni di salute mentale e fa quello che sa fare meglio: manipolare il pensiero della gente. Berlusconi sa sempre quello che fa, anche quando dice delle cretinate colossali, lo fa per un motivo preciso. Ha un obiettivo e sa perfettamente come raggiungerlo, quindi la domanda da porsi è: quale è il suo obiettivo?
Sembra semplice rispondere: vuole vincere le elezioni. Le elezioni però dipendono molto dagli umori della gente, umori che come sa benissimo gli sono decisamente contrari, e lui non è tipo che accetta di dipendere da qualcuno. Secondo me il suo obiettivo principale in questo momento è un altro: eliminare i dissensi interni alla sua coalizione.

Se provo a mettermi nei panni di un elettore di AN o dell'UDC (per la Lega è un po' diverso), mi viene da chiedermi:perché i dirigenti del mio partito continuano ad appoggiare Berlusconi quando è evidente che non lo digeriscono più? Perché non si fa una campagna elettorale autentica, invece di tirare a campare nell'ombra del premier? Che senso ha rimanere aggrappati ad una coalizione che di fatto ci ha portato a rinnegare i nostri ideali?
Questo mi chiederei, e sono domande che non mi danno alcuno stimolo per andare a votare come ho sempre fatto. Esasperando i toni in questo modo, Berlusconi compatta le file dei suoi e produce un effetto “terra bruciata” tutto intorno.

Risultato: Forza Italia e la Lega tengono le rispettive posizioni, AN e UDC crollano, e Berlusconi dirà che questo dimostra come solo lui possa essere il capo indiscusso della coalizione.
Le elezioni saranno perse, ma questo non è più così importante. Anzitutto perché la colpa non è sua ma degli alleati che hanno remato contro (è sempre stato un maestro a fare la vittima); poi perché tanto i suoi affari se li è già sistemati tutti; infine ci sono ottime probabilità che Prodi, grazie anche alla nuova legge elettorale, non riesca a combinare granché, probabilmente neanche a durare più di 12-18 mesi.
Forse è il caso che ci prepariamo alle elezioni politiche del 2008.

PS: E se vincesse? La campagna elettorale la sta facendo solo lui, quindi la vittoria sarebbe tutto merito suo, e il suo potere nella coalizione ne uscirebbe ancor più rafforzato. Obiettivo raggiunto, in ogni caso.
Io non credo che questo avverrà, ma ci sono ottimi motivi per scommetterci: Berlusconi è un uomo pieno di risorse e potrebbe avere più di un coniglio nel cappello; in secondo luogo Prodi e la sinistra sembra che stiano facendo di tutto per perdere; infine queste elezioni hanno un difetto: a votare ci andranno gli italiani, per cui... non si sa mai.

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