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La volpe a guardia del pollaio
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| Inviato da ilBuonPeppe il 13/6/2005 (502 letture) |
Tempo di vacanze. State per partire per le ferie, ma non vi sentite tranquilli a lasciare la casa vuota;che fare? Basta affidare la casa in custodia ad una persona che di professione fa... il ladro. Dubito che qualcuno dotato di un briciolo di buon senso farebbe una cosa del genere, eppure...
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Io l'avevo detto
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| Inviato da ilBuonPeppe il 6/6/2005 (467 letture) |
Lo so, dire "io l'avevo detto" è odioso, però quanno ce vo' ce vo' (scusate il romanesco). L'invito all'astensione in occasione di elezioni o referendum, se esercitato da soggetti investiti di pubblici poteri è reato. Lo stesso vale per i ministri di culto. E' invece legittima l'astensione esercitata dal singolo cittadino che può decidere, per qualsiasi motivo, di non andare a votare.
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Un referendum perso anzitempo
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| Inviato da ilBuonPeppe il 25/5/2005 (544 letture) |
Ho perso. Mancano ancora due settimane al referendum sulla procreazione assistita, ma io ho già perso. E con me hanno perso tutti quegli italiani che credono (ingenuamente?) che un paese civile si debba fondare su un confronto aperto e democratico, nel rispetto di chi la pensa in un altro modo, dove chiunque è messo in condizione di fare le proprie scelte e di avere le informazioni necessarie per farle al meglio.
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Si, No, Astensione!
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| Inviato da Anonimo il 20/5/2005 (526 letture) |
La nostra libertà finisce quando comincia quella di un altro. Appunto. Quando comincia quella di ogni altro.
E se quest'altro non può nemmeno difendersi, cominciamo ad ammazzarlo? Anche se sappiamo che non serve altro ad un embrione? Ha tutto quello che serve a diventare un uomo o una donnna. Sarà un uomo o una donna.
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Grazie dott. Celli
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| Inviato da ilBuonPeppe il 19/5/2005 (803 letture) |
Fra tanto baccano inutile, circondati dal caos, sbattuti tra problemi veri e falsi, in balìa delle chiacchiere di quattro politicanti da strapazzo, finalmente ieri sera a Ballarò ho sentito dire una cosa veramente seria; la denuncia di quello che probabilmente è il problema numero uno di questa nostra povera Italia. Il dott. Pier Luigi Celli, direttore della Luiss, ha detto: "Abbiamo abbondanza di strumenti. Il problema è che in questo paese c'è una carenza di finalità che è paurosa; il problema è morale, civile. Ormai c'è una corruzione nella testa delle persone che porta a dire 'ma perchè si devono pagare le tasse?' Allora il problema è molto più grande, e non è risolvibile con le tasse messe in un modo o nell'altro. Il problema è che in questo paese non c'è più un dibattito civile. Siamo tutti nemici, non ci sono più avversari, non si discute più." Applauso. Fine.
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Diritto di voto
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| Inviato da ilBuonPeppe il 13/5/2005 (524 letture) |
"Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale." Articolo 49 della Costituzione italiana. Con questo articolo la Costituzione colloca i partiti politici in una posizione fondamentale: essi sono il tramite tra i cittadini e le istituzioni, il mezzo mediante il quale ogni persona può portare il suo contributo alla vita politica del paese. E' quindi ovvio che il primo compito di un partito è quello di coinvolgere la società nelle scelte che si affrontano, di sollecitarne la partecipazione a tutti i livelli; questo perché l'iniziativa politica non sia prerogativa elitaria di pochi individui, ma partecipazione responsabile che, nella diversità delle opinioni di ciascuno, abbia come fine ultimo il progresso della società civile.
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La madre degli imbecilli è sempre incinta
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| Inviato da ilBuonPeppe il 8/5/2005 (439 letture) |
Per chi non lo sapesse, in effetti la questione sta procedendo da quasi tre anni senza particolare risalto, il signor Luigi Cascioli ha denunciato il parroco di Bagnoregio (VT) per "abuso di cedulità popolare e sostituzione di persona"; questo perchè ha affermato, cosa che secondo lui è falsa, che Gesù Cristo è un personaggio storicamente esistito.
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Un libro diverso
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| Inviato da ilBuonPeppe il 6/5/2005 (638 letture) |
Parliamo di libri. Non libri qualsiasi, libri importanti, libri che presentano fatti concreti, libri che possono cambiare la vita. Ne ho letto uno recentemente che mi ha dato due grandi gioie. La prima per un aspetto squisitamente personale, perchè ho avuto la conferma che le idee che mi frullano in testa sono condivise da altri e non sono campate per aria: un po' di amor proprio ci vuole. L'altra gioia ha una portata più ampia, e deriva dalla convinzione, suffragata dai fatti che questo libro descrive, che "si può fare".
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Benvenuto Benedetto XVI
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| Inviato da Anonimo il 29/4/2005 (411 letture) |
Mi sento di dare il mio benvenuto al nuovo Papa Benedetto XVI. Con grande sforzo dovrà portare il peso del pontificato e le preghiere che lui stessi chiede per essere aiutato hanno già ragione di essere fatte. Il primo giorno di uscita dei giornali dopo la sua elezione è già bastato per vedere cosa ci dobbiamo aspettare da una bella fetta di giornalisti; basta vedere il titolo de Il Manifesto: "Il pastore tedesco"; ci vuole uno spirtito maligno per inventare certi titoli; il doppio senso è più che palese (ed in analogia con altri quotidiani stranieri, con titoli simili o con quotidiani molto importanti che hanno presentato subito articoli di forte critica). A che scopo ciò? Di cosa hanno paura in quelle redazioni? Cosa da loro fastidio? Come hanno fatto a valutare chi non ha ancora esercitato nemmeno un giorno di pontificato? Si devono essere basati sul passato (di cose dette o fatte) per ipotizzare il futuro in cui Papa Ratzinger cercherà di portare la Chiesa. Ed allora deve essere un futuro che a loro non piace. Ma a me si. E non mi sento solo. Si tratta di un futuro dove il Papa potrà essere ascoltato da molte più persone che prima, quando per anni ha detto cose che ho sempre condiviso (su tutti i temi posti dalla vita "moderna", sulla Fede, sulla Chiesa, ecc.). E' questa maggiore possibilità di annunciare le Verità fa loro paura. Ma a me riempie di speranza.
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L'ultima spiaggia
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| Inviato da ilBuonPeppe il 29/4/2005 (378 letture) |
Siamo alle solite. Tremonti dice "Vendiamo le spiagge per avere soldi da investire nello sviluppo" e subito scoppia il putiferio; mai che si possa discutere seriamente di una proposta per quello che è. Se è valida si valuta in che modo realizzarla, altrimenti si lascia perdere e non se ne parla più.
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