Unione Europea: 1957 – 2015

Tutto finisce, tutti dobbiamo morire. L’Unione Europea, nata come Comunità Economica Europea con il trattato di Roma nel 1957, ha cessato di esistere la settimana scorsa. A spegnere le macchine che ormai da tempo la tenevano artificialmente in vita ha provveduto il dott. Draghi con una Quasi Eutanasia.

QE non significa Quasi Eutanasia? Beh, il risultato è quello. Ed è anche un risultato che va oltre le aspettative, se pensate che non è stato neanche necessario farlo realmente: è bastato l’annuncio. Del resto Draghi è un maestro in annunci: da quando è alla BCE non mi risulta che abbia fatto altro. Così, mentre le banche centrali di mezzo mondo tentavano in ogni modo di far ripartire le rispettive economie, alzare l’inflazione, evitare sopravvalutazioni della propria valuta, la BCE se ne stava immobile a dire “faremo tutto ciò che serve”.

Ma non mi voglio addentrare negli aspetti tecnici del QE; per questo ci sono persone più preparate di me (qui e qui per esempio). Mi interessa invece sottolineare un paio di aspetti più politici che danno, secondo me, il vero senso di questa operazione.

Il primo aspetto riguarda i destinatari. L’obiettivo è, o dovrebbe essere, aiutare i paesi in crisi a far ripartire l’economia attraverso lo stimolo monetario; se questo fosse vero si dovrebbe concentrare, almeno in un primo momento, sui paesi maggiormente colpiti dalla crisi. Invece no. Gli acquisti di titoli saranno proporzionali alle rispettive quote del sistema bancario. Il risultato è che il maggior beneficiario di questo intervento sarà il paese che ne ha meno bisogno: la Germania. Paesi come la Grecia e il Portogallo, che invece ne avrebbero un gran bisogno, raccoglieranno le briciole. Io non ce l’ho con i tedeschi, ma la cosa è priva di logica. O magari una logica ce l’ha, ma non è certo quella di aiutare i paesi in difficoltà.

L’altro punto qualificante è l’assunzione del rischio rispetto ai titoli che verranno acquistati: rischio che la BCE si prende solo per il 20%, lasciando il restante 80% a carico delle banche centrali dei rispettivi paesi. Che cosa significa? Che la BCE non si fida della moneta che emette, che il sistema bancario europeo non si fida dei paesi che costituiscono l’unione europea.

Vogliamo ancora fare finta che esista un’unione?

“Unione” singifica condivisione, solidarietà, collaborazione, aiuto reciproco. Il QE annunciato la settimana scorsa ha certificato che l’Unione Europea è morta per insussistenza dei requisiti fondamentali. Questa unione è ormai una guerra di tutti contro tutti, una gara di resistenza in attesa che qualcuno crolli innescando l’inevitabile dissoluzione.

Un anno fa scrivevo che senza solidarietà non ci sarebbe stato un futuro per l’UE. La mossa della BCE, approvata più o meno esplicitamente anche dai singoli governi, dimostra che di solidarietà non si può proprio parlare, che se qualcuno ha un problema si arrangia.

R.I.P.

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