Sterminateli tutti!

Nell’ultimo anno l’ho detto e ripetuto in varie occasioni: Alexis Tsipras è un bugiardo. Affermazione su cui molti pensano di non dover neanche riflettere, dal momento che si tratta di un politico per il quale quindi la menzogna è un modo di essere irrinunciabile. Penso invece che la cosa meriti un approfondimento, soprattutto oggi, alla vigilia di alcuni eventi particolarmente importanti.

Quando dico che Tsipras è un bugiardo intendo questo: in campagna elettorale (prima alle europee poi alle politiche di gennaio) ha promesso ai cittadini greci di chiudere la storia dell’austerità e di rimettere la Grecia su un percorso di rinascita economica e di recupero democratico; contemporaneamente ha promesso alle istituzioni internazionali che avrebbe rispettato i trattati, e non avrebbe abbandonato l’euro. Le due cose sono tecnicamente incompatibili, quindi almeno una delle due promesse è destinata ad essere tradita. E questo inevitabilmente fa di lui un bugiardo.

Va detto che non è indifferente quale delle due promesse verrà tradita. Personalmente mi auguro, e lo auguro ai greci, che Tsipras mantenga gli impegni presi con i suoi cittadini e mandi a farsi fottere le istituzioni europee. Almeno sarebbe una menzogna a fin di bene. Le prime mosse che ha fatto il governo greco vanno in questa direzione; ora si tratta di capire se andranno fino in fondo o se stanno solo facendo tattica per ottenere un accordo con cui salvare capra e cavoli. Accordo che, se fosse questa la conclusione, si tradurrebbe in un temporaneo e parziale allentamento della morsa che sta stritolando la Grecia. Fino al prossimo giro di vite.

Tanto per essere chiari, la Grecia può uscire dal dramma in cui si trova solo se realizza due azioni: il ripudio del debito contratto sotto legislazione straniera e l’abbandono dell’euro. Fatte queste due cose non avranno risolto tutti i loro problemi, ma si saranno aperti un percorso possibile: un percorso che sarà duro e ricco di ostacoli, ma che col tempo può portarli a recuperare una situazione normale.

Questo lo sa Tsipras come lo sanno i parrucconi che reclamano i sacrifici umani necessari a mantenere in piedi la gabbia in cui ci hanno rinchiusi. A cominciare da Draghi che l’altro giorno gli ha mandato un vero e proprio avvertimento mafioso. I boss di Cosa nostra gli fanno un baffo.

Già questa settimana si potrà capire qualcosa dagli incontri previsti a Bruxelles, sia sui rapporti tra la Grecia e l’UE, sia su questioni di più ampia portata come la situazione ucraina. Tsipras ha messo in discussione le sanzioni alla Russia, cosa che, essendo richiesta l’unanimità per deliberare, diventa una faccenda tutt’altro che banale.

Non è escluso che Tsipras stia forzando la mano proprio per essere costretto a strappare i trattati e scaricare quindi una parte della responsabilità politica sui vertici europei. Come pure può darsi che abbia qualche asso nella manica: forse l’appoggio russo, già ventilato, o addirittura quello degli USA, che da tempo manifestano insofferenza per la situazione europea. Vedremo chi fa il bluff. Per ora posso solo sperare che Tsipras non molli, non tradisca i greci: il loro futuro (e in qualche modo anche il nostro) dipende da lui.

Einstein diceva “non so con quali armi si combatterà la terza guerra mondiale, ma so che la quarta si combatterà con la clava“. Ora conosciamo l’arma della terza guerra mondiale: la moneta. E non è che sia meno letale delle bombe o dei proiettili: proprio lo sterminio greco (perché di questo si tratta) lo sta dimostrando.

2 thoughts on “Sterminateli tutti!

  1. Sul debito Greco grossi problemi neanche ci sarebbero , C’è anche la soluzione del Bond Perpetuo a tasso agganciato alla crescita del Pil .
    Mi sfugge il motico per cui l’Europa stà portando avanti questo bisticcio senza motivi concreti.
    Il dramma è che senza speranza di un fututro migliore non si liberano energie e risorse , e su questo fronte l’Europa Politica stà facendo poco o niente , demandando il lavoro sporco a chi sostanzialmente non ha i mezzi per poterlo risolvere. ( la BCE non può uscire dall’Euro …. anche se …. forse …. )
    Tsipras ha perso il momento magico e oramai è a bollitura lenta , rispetto a farlo arrosto subito …

    In Russia dicono che per fare una frittata qualche uovo bisogna romperlo !

    Giovanni

  2. Pingback: Dalla tragedia greca il vero volto del potere in Europa - pleonastico