Si, No, Astensione!

La nostra libertà finisce quando comincia quella di un altro.
Appunto. Quando comincia quella di ogni altro.

E se quest’altro non può nemmeno difendersi, cominciamo ad ammazzarlo? Anche se sappiamo che non serve altro ad un embrione? Ha tutto quello che serve a diventare un uomo o una donnna. Sarà un uomo o una donna. Secondo me, al referendum, si va a votare per limitare o non limitare la libertà di chi vorrebbe fare quel che gli pare a degli uomni e donne a cui mancano solo 9 mesi per dire la loro.

Secondo me sono già troppi 140.000 bambini uccisi ogni anno nella sola Italia per gli aborti. Vogliamo mettercene degli altri (oltre a queli che la legge 40 già ne concede?)
Perche se circa 115 donne tentano la fecondazione artificiale allora si preparano 9 embrioni e se ne impiantano 3 e, se va bene, ne nascono, 10 o 15, agli altri 1000 cosa succederà?

Faranno gola agli “scienziati” e ai “ricercatori” ? Che ne faranno i genitori?

E cosa ne pensano i politici? Chiediamo troppo sapere cosa pensano i capi del Governo e del’opposizione? C’è troppa rasponsabilità nel dire come la si pensa e si ha paura di perdere, in un modo o in un altro, consensi.
Non mi basta sapere cosa pensano in temi come l’economia, il lavoro, la diplomazia estera, ecc. (quando si riesce a capire).

Ecco un altro modo per vedere che tipi sono i nostri governanti o gli aspiranti tali. Forse tante differenze non ci sono. E chi poi ha espresso il suo parere, non aveva detto, pochi mesi prima, che era uno strenuo difensore della vita?

One thought on “Si, No, Astensione!

  1. Caro Laurentius,come tante persone che scrivono o parlano dovresti prima di esprimerti “al mondo” parlare con chi è dall’altra parte della barricata possibilmente non politici da quello che ho visto non ne capiscono niente. Forse visitare qualche sito di centri di riproduzione può aiutare a capire. Purtroppo per una coppia “normale” (e in questo argomento per fortuna ce ne sono molte) non potrà mai capire la sofferenza. Prima di non poter avere un figlio,poi quella fisica di trattamenti medici micidiali. Infine la sofferenza psicologica di un fallimento visto che il 90% dei trattamenti non raggiungono lo scopo. Questa legge aumenta a dismisura la sofferenza fisica,diminuisce le già scarse probabilità di riuscita, aumenta il divario ricchi poveri(chi ha i soldi va all’estero)e infine e penso che questa sia la più grave, preferisce la vita di 6 cellule (embrione) a quella di una aspirante madre costringendola in caso di fallimento (90% dei casi) a ripetere tutto il trattamento che comprende anche un intervento in anestesia totale. Ora come in tutte le cose anche qui ci sono dei “pirati” sicuramente una legge deve essere fatta,ma quelli che desiderano un figlio lo pagano ampiamente a loro spese. Un consiglio trova qualcuno che ha fatto questa esperienza qualcuno di cui ti puoi fidare e cerca di capire.
    Un ex aspirante padre .3 tentativi falliti.