Quando la verità si dice per caso

Stasera facendo zapping ho seguito tre minuti della trasmissione su La7 in cui Romano Prodi ha tenuto una specie di lezione ad un gruppo di ragazzi. Una ragazza greca gli ha chiesto cosa pensava della situazione del suo paese. La risposta di Prodi è stata illuminante.
Ha detto che il bilancio della California (nientepopodimenoche) è messo peggio di quello della Grecia. E voi pensate che da quelle parti si preoccupino della cosa? Niente affatto. Con il suo sorriso bonario il professore ha spiegato che gli Stati Uniti sono… uniti (che deduzione!), e questo gli fornisce una rete di sicurezza. Forse nessuno ha avvertito Prodi che il Minnesota è fallito alcuni mesi fa, lasciando a casa 24.000 dipendenti pubblici. Forse che la rete di sicurezza statunitense non arriva così a nord? Oppure alcuni stati sono meno uniti degli altri? Mah…
L’Europa invece è un posto in cui ognuno va per la sua strada, non si riesce a fare una politica economica comune, non si prendono decisioni condivise, eccetera. Ha ragione. Gli Stati Uniti no, quello è un paese che ha la sua moneta, in cui le decisioni si prendono uguali per tutti (ma forse il Minnesota è stato ceduto al Canada), in cui c’è una politica comune, e così via. E nessuno si permette di metterli in difficoltà (anche perché ci riescono benissimo da soli).
Praticamente ha sostenuto l’idea che se l’Europa avesse non solo una moneta ma anche una politica unica, funzionerebbe molto meglio. Se l’Europa fosse uno stato e avesse il controllo della sua moneta, potrebbe fare la sua politica, sarebbe molto più forte e non dovrebbe avere paura dei terribili mercati.
E io che pensavo di essere un patetico dilettante che non capisce niente, quando sostenevo che bisogna ricostruire l’equazione “uno stato una moneta.

2 thoughts on “Quando la verità si dice per caso

  1. Eppure dovrei saperlo che del Corriere della sera non ci si può fidare. Sarà che ancora mi ostino ad essere ottimista e a concedere fiducia alle persone. Chissa…?
    [url=http://www.agoravox.it/Il-Corriere-della-Sera-fa-flop-sul.html]http://www.agoravox.it/Il-Corriere-della-Sera-fa-flop-sul.html[/url]

    Comunque sia, il fatto è che il Minnesota si è ritrovato senza più un centesimo, per cui ha chiuso buona parte dei servizi e lasciato i dipendenti in “furlough” ovvero sospesi senza retribuzione. Temporaneamente. Finché non si sono accordati per chiedere un prestito da mezzo miliardo di dollari (rapportato alla popolazione è come se l’Italia prendesse un prestito da oltre otto miliardi di euro).
    Tecnicamente non è un fallimento, ma come si definisce la situazione in cui i soldi sono finiti, si lasciano a casa i dipendenti senza stipendio, si blocca la produzione e per ripartire si fanno debiti che vanno a sommarsi a quelli già esistenti?
    Praticamente la situazione della Grecia, di cui infatti sono sempre di più quelli (anche competenti) che dicono che è sostanzialmente fallita già da tempo.

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