Potere assoluto

Credo che l’Italia sia l’unico paese al mondo ad avere un ministro per la semplificazione; non che non ce ne sia bisogno (della semplificazione, non del ministro), ma è roba da sganasciarsi dalle risate. Se non fosse tragico. Poi però quando nel testo di una legge leggo che “L’articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288, è abrogato“ mi si risolleva lo spirito.
Millenovecentoquarantaquattro? Luogotenenziale? Nel 2009 abbiamo ancora norme scritte da un luogotenente durante la guerra? Roba da sganasciarsi dalle risate. Se non fosse tragico (l’ho già detto?). Evviva allora: il D.L. 200 del 22/12/2008 ne aveva cancellate circa 29.000 di norme vecchie e non più utili, tra cui quella del luogotenente di cui sopra. Semplifichiamo! Ovviamente, quando si cancellano delle norme, soprattutto quando si fa in quantità massicce, ci si deve assicurare che ogni taglio sia fatto in maniera adeguata, senza lasciare vuoti pericolosi. Succede così che qualcuno va a leggersi l’articolo 4 del luogotenente e scopre che la sua abrogazione crea una situazione poco felice.
Questo articolo 4, dichiara non punibili le condotte di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, e più in generale i delitti dei privati contro la pubblica amministrazione, qualora tali condotte siano una reazione all’operato dello stesso pubblico ufficiale, quando questo abbia superato “con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni”.
Un paio di esempi per capire meglio. Se un vigile mi ferma perché cammino contromano e io lo prendo a pugni per evitare la multa, sono colpevole di aggressione a pubblico ufficiale; il vigile faceva solo il proprio dovere e io sono un delinquente. Se durante una manifestazione un poliziotto mi prende a manganellate senza motivo e io per reazione gli spezzo un braccio, non commetto reato perché il poliziotto ha commesso un abuso provocando la mia reazione.
Questo stabiliva l’articolo 4 del luogotenente. Per usare le parole di chi capisce queste cose meglio di me, questa norma prevede “una forma anomala di legittima difesa che consiste nella reazione legittima ad atti arbitrari del pubblico ufficiale”. Cioè un istituto a difesa del cittadino nei confronti degli abusi commessi dai pubblici ufficiali.

E l’hanno cancellato. O meglio, ci hanno provato; con il D.L. 200/2008 l’hanno cancellato, poi qualcuno se ne è accorto e ha protestato, e con un emendamento l’hanno ripristinato. Era la fine di gennaio di quest’anno quando abbiamo corso questo rischio; non ne abbiamo saputo niente, ma per fortuna qualcuno vigilava ed ha sventato il pericolo.
Potrebbe essersi anche trattato di una “svista” da parte del ministro, vista la facilità con cui hanno approvato l’emendamento che salvava la norma; non si può mica pensare sempre male, che diamine.

Poi però ci hanno riprovato, e allora la storia dell’errore in buona fede non è più sostenibile. La legge 94 del 15/07/2009, al comma 10 dell’articolo 1, cancella il luogotenente con il suo articolo 4 e tutte le sue buone intenzioni. E questa volta, sarà che stavano tutti al mare, nessuno ha fatto la sentinella, nessuno ha suonato l’allarme. E tanti saluti al diritto di reazione.

Qualche esempio preso da fatti reali.
La polizia ci perquisisce la casa con la scusa di cercare armi, anche se sanno benissimo che non ne abbiamo? Ieri potevamo reagire e uscirne puliti (Cass. 19/04/1996, in Cassazione penale, 1997, 1734), oggi stiamo zitti e subiamo in silenzio.
Il pubblico ufficiale rifiuta di verbalizzare le nostre dichiarazioni in seguito ad una contravvenzione? Ieri potevamo alzare la voce e difendere le nostre ragioni (Cass. 10/10/1988, in Cassazione penale. Massimario annotato, 1982, 455), oggi stiamo zitti e subiamo in silenzio.
Il poliziotto ci maltratta e ci insulta? Ieri potevamo replicare (Cass. 25/11/1981, Ced 152051), oggi stiamo zitti e subiamo in silenzio.

Chi veste una divisa ha un compito tanto importante quanto delicato, e merita il massimo rispetto da parte di tutti; ma proprio per questo è doppiamente responsabile e non può permettersi alcun tipo di abuso. Questo governo invece non perde occasione per usare le forze dell’ordine come un esercito di occupazione contro i suoi stessi cittadini.
Le forze dell’ordine dovrebbero essere “amici” dei cittadini, perché sono cittadini essi stessi, ma se io devo avere paura di una persona in divisa, di chi mi posso fidare?

One thought on “Potere assoluto

  1. L’articolo 9 della 94/2009 recita:

    9. Nel libro II, titolo III, capo III, del codice penale, dopo l’articolo 393 è aggiunto il seguente:
    Art. 393-bis. – (Causa di non punibilità). – Non si applicano le disposizioni degli articoli 336, 337, 338, 339, 341-bis, 342 e 343 quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio ovvero il pubblico impiegato abbia dato causa al fatto preveduto negli stessi articoli, eccedendo con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni».
    10. L’articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288, è abrogato.