Parlateci di Bibbiano

Il muro che vedete nella foto non è uno spazio per le pubbliche affissioni. Non so per quale motivo, da molti anni è diventato uno spazio per le affissioni abusive: in particolare vi compaiono con regolarità striscioni di incitamento per la locale squadra di calcio e per i suo tifosi, e locandine del centro sociale che pubblicizza le sue iniziative. Nessuno si preoccupa di rimuoverli se non gli eventi atmosferici e, probabilmente, gli stessi che ad ogni nuova affissione eliminano le precedenti.

Non mi risulta che l’amministrazione comunale, o altri per suo conto, si siano mai occupati di ripulire il muro, come del resto avviene anche in altri luoghi in cui si praticano affissioni abusive. Né ho mai sentito parlare di contravvenzioni elevate per queste attività; e se può essere abbastanza difficile identificare chi mette striscioni di tifo calcistico, per contro le locandine di cui sopra sono sempre fornite dei necessari recapiti.

Mercoledì scorso è comparso su quel muro uno striscione diverso dal solito. Conteneva la scritta “PARLATECI DI BIBBIANO“. E basta. Nessuna firma. Nessun simbolo. Nessun elemento che potesse dare adito a pensieri strani. Solo un invito. Perentorio.

In giornata lo striscione è stato rimosso. Completamente.

Immagino, ma è solo una mia supposizione, che chi di dovere abbia provveduto; probabilmente la cooperativa che ha in appalto il servizio affisioni.

Hanno sbagliato a rimuoverlo? Certamente no. Non mi è mai piaciuta la pratica delle affissioni abusive, e ritengo che andrebbe sanzionata.

Quello che però lascia l’amaro in bocca è vedere una estrema solerzia in questo caso specifico, mentre da sempre sulle affissioni abusive si è tollerata qualsiasi cosa.

One thought on “Parlateci di Bibbiano

  1. Possono ripulire i muri (e mi farei un giretto per la città a vedere quante scritte datate sono in giro) ma fortunatamente il dibattito è ormai avviato e l’informazione ormai si è estesa a livello nazionale.

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