Lettera a Giorgia Meloni. E agli italiani.

Cara Giorgia,

permettimi di darti del tu anche se non ci conosciamo; l’educazione mi suggerisce di usare il lei, ma questo creerebbe una distanza che in questa circostanza ritengo importante eliminare.

Ho letto la lettera che hai ricevuto dall’UNAR e la tua riposta, e sono rimasto sconvolto. Cosa non facile, che da tempo ho ben chiaro che tipo di soggetti ci sia a palazzo Chigi e dintorni; la nota dell’UNAR però acquista una valenza particolare e fa compiere alla situazione il passo decisivo che ci colloca irrimediabilmente fuori dalla democrazia. Sono molti gli avvenimenti degli ultimi anni che ci hanno via via “accompagnato” in questa direzione, e di qualcuno di questi ho già parlato in queste pagine.

Quello di oggi però va oltre ogni più pessimistica ipotesi: un ufficio governativo che nega il diritto di opinione ci proietta inequivocabilmente nella dittatura. La parola è forte, ma non vedo motivi per dire le cose a mezza bocca, con la paura di esagerare.

Una precisazione è d’obbligo. Oltre a non conoscerti, non sono neanche un tuo elettore, non ho mai votato per te o per il tuo partito; politicamente siamo piuttosto lontani. E anche su quello che hai scritto in questa occasione, pur condividendo il giudizio totalmente negativo sulla (non) gestione del problema immigrazione, due o tre cose da ridire le avrei. Ma sono cose che vanno affrontate in un confronto, appunto, politico, con uno scambio, e magari uno scontro, di idee. Uno scambio in cui ogni idea espressa è di per sé legittimazione dell’idea opposta, e non censura.

Ti esprimo quindi, per quello che può significare, la mia solidarietà, e chiudo con una citazione che rivolgo non tanto a te (che sicuramente la conosci già) ma a tutti gli italiani.

È contro la legge un governo, la cui prassi ormai è l’illegalità e l’assassinio.

Ogni italiano ha non solo il diritto, ma anche il dovere di reagire e di ribellarsi, come ci siamo ribellati noi al governo fascista, il quale non era che una associazione a delinquere.

Sandro Pertini, 1950

One thought on “Lettera a Giorgia Meloni. E agli italiani.

  1. Complimenti per aver Scovato una News veramente = Incredibile .
    Magari non è il caso di applicare Voltaire alla lettera , ma se continuiamo ancora a censurare la strada diventa lunga…

    Ottimo Lavoro !

    Una Chicca !

    Giovanni da Macerata