La madre degli imbecilli è sempre incinta

Per chi non lo sapesse, in effetti la questione sta procedendo da quasi tre anni senza particolare risalto, il signor Luigi Cascioli ha denunciato il parroco di Bagnoregio (VT) per “abuso di cedulità popolare e sostituzione di persona”; questo perchè ha affermato, cosa che secondo lui è falsa, che Gesù Cristo è un personaggio storicamente esistito. Cosa c’è di interessante in questo? A meno che uno non sia uno storico o un teologo, e non so se il signor Cascioli rientri in una di queste categorie, assolutamente niente. Credere o non credere in Gesù è un fatto di Fede. E basta.
L’Italia è uno stato aconfessionale, che ha stabilito la pari dignità di qualsiasi forma di credo religioso; ma al tempo stesso ha stabilito che, trattandosi di una questione di coscienza assolutamente personale, le pratiche religiose di ciascuno devono essere rispettate da tutti.
Il signor Cascioli ha scritto un libro, nel quale ha riportato non solo le sue convinzioni, ma le ha documentate e ne ha fornito le prove, a sentire lui inconfutabili. Nulla da eccepire. L’Italia, la stessa di cui sopra, ha stabilito anche che ad ogni individuo è garantita la libertà di espressione.
Ma allora perchè un povero parroco deve essere costretto a difendersi in tribunale per aver detto che Gesù è esistito?
E non è finita. Il signor Cascioli se l’è presa anche con il pubblico ministero che, con un po’ di buon senso, aveva archiviato il caso per palese infondatezza, e lo ha denunciato.
Non so come finirà la faccenda, e in fondo non mi interessa granchè. Per quanto mi riguarda è già finita male, anzi malissimo, per diversi motivi.
In primo luogo siamo di fronte all’ennesimo attacco assurdo e strumentale nei confronti della fede religiosa, in particolare quella cattolica (chissà perchè nessuno se la prende mai con i mussulmani? Forse perchè loro non porgono l’altra guancia?); se il signor Casciola è ateo, ha tutte le ragioni per esserlo e sbandierarlo ai quattro venti, se lo ritiene. Ma perchè deve impedire agli altri di fare altrettanto?
Inoltre è evidente che il fine principale di tutta la storia è la pubblicità. Se il libro del signor Cascioli non è andato a ruba, non è che se la può prendere col primo che gli capita a tiro; se posso permettermi un suggerimento potrebbe cambiare stile, o magari argomento.
Infine, ed è l’aspetto che mi rattrista di più, siamo ancora una volta costretti a vedere i nostri tribunali (sono già due in questa vicenda) che perdono tempo, loro malgrado, con questioni che non dovrebbero interessarli neanche da lontano. Come possiamo pretendere che la giustizia funzioni se deve decidere, con duemila anni di ritardo, se Gesù è esistito oppure no?
Concludo con un appello: vorrei che qualcuno competente in materia mi dicesse se il signor Cascioli è perseguibile per sperpero di denaro pubblico e intralcio alla giustizia.
Come? Mi metterei al suo stesso livello? Sarei un imbecille a denunciarlo? …uno più, uno meno…

I commenti sono chiusi