La fiera delle inutilità

In Scozia si apre il G8: che tristezza! INUTILE: otto salme imbalsamate, che si suppone siano “grandi”, e che di grande hanno solo l’arroganza e l’ipocrisia. Se restavano a casa loro era meglio. Ma sono capi di stato, eletti democraticamente, quindi se sono lì, è colpa nostra.
INUTILE: otto cortei di lacchè, che ronzano intorno alle otto salme, e che si agitano senza sosta per giustificare la loro presenza, e i loro stipendi.
INUTILE: discussioni, conferenze, briefing, tavole rotonde in cui si parla, si parla, si parla… e non si conclude niente.
INUTILE: quintali di documenti che vengono firmati davanti alle telecamere, documenti che parlano, parlano, parlano… senza concludere niente. Documenti che sono stati preparati nei mesi scorsi. Visto che erano già pronti, non potevano spedirseli per posta? La foto della firma la potevano fare lo stesso. E per la foto di gruppo era sufficiente un fotomontaggio.
INUTILE: migliaia di persone che protestano, sbraitano, si agitano… per niente. Tanto le otto salme non concludono niente, quindi per cosa protestano? Forse la protesta più efficace era non protestare. Ignorarli completamente sarebbe stato uno schiaffo che non avrebbero digerito.
INUTILE: decine di feriti, miliardi di danni e disagi a non finire, che si potevano evitare. Che si dovevano evitare. E speriamo che non ci scappi il morto.
INUTILE: spiegare ai contestatori che con la violenza fanno il gioco delle salme. Loro hanno bisogno che la protesta finisca in violenza, per poter giustificare la repressione. E’ la storia del mondo, ma ancora non l’abbiamo imparata.
INUTILE: soldi spesi, a milioni, a miliardi. Per parlare di niente, per risolvere niente. Con quei soldi avrebbero potuto cancellare la malaria. Oppure la tubercolosi. Oppure sviluppare l’agricoltura subsaharana che lotta contro l’avanzata del deserto. Oppure mandare a scuola migliaia di analfabeti. Oppure…
INUTILE: che non offre alcun vantaggio, che non è di alcuna utilità, che non serve a un determinato uso, inservibile (Fonte: dizionario De Mauro)

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