Italia – Albania: 1 – 1

In provincia di Varese un ragazzo albanese ha ucciso un barista. Lo sanno tutti, perchè la notizia ha destato scalpore: fino a quando dovremo assistere impotenti a crimini come questo?
Giornali e televisioni ci stanno bombardando in tutti i modi, con servizi e interviste ai limiti del surreale: il solito spettacolo indecoroso degli organi di (dis)informazione italiani. Cosa ci vogliamo fare? E’ l’onda emotiva, e fra qualche giorno si spegnerà. Nessuno si ricorderà più della tragedia, a parte la famiglia della vittima, che peraltro sta tenendo un comportamento esemplare. Certo, ci sono anche delle bande di idioti che in nome di una presunta italianità (o, meglio, padanità) si sono dedicate alla caccia all’albanese. Ma questo non c’entra con l’onda emotiva; questo si chiama ignoranza, razzismo, delinquenza, in una parola, stupidità, e purtroppo non ce ne libereremo in qualche giorno.
Il ministro Castelli ha detto che l’assassino deve essere punito severamente. Giusto, e spero che puniscano severamente anche gli stupidi di cui sopra.
In provincia di Enna un italiano ha ucciso un albanese. Non lo sa quasi nessuno perchè, stranamente, la notizia non ha fatto scalpore. Dopo aver visto di sfuggita la notizia, ho fatto una certa fatica anche a ritrovarla, nonostante sapessi esattamente cosa stavo cercando.
Evidentemente quando muore un albanese (che tra l’altro non era clandestino, ma viveva in Italia da 12 anni) non frega niente a nessuno. Niente onda emotiva.
Chissà se il ministro Castelli reclamerà altrettanta severità per questo omicidio di serie B? Ne dubito, lui si preoccupa solo dei “suoi” padani.

Link alla notizia del fatto di Enna

I commenti sono chiusi