Io lo so

Sant’Agostino ha scritto: “La speranza ha due bei figli: la rabbia ed il coraggio. La rabbia nel vedere come vanno le cose, il coraggio di vedere come potrebbero andare“.

Circa tre anni fa mi è successa una cosa: mi sono rotto le palle. Non che sia un fatto raro, ma quella volta aveva un significato particolare. La crisi economica era già esplosa, a detta di qualche idiota era anche già passata, l’Italia continuava a rimanere indietro, tutti erano preoccupati di Berlusconi e non si vedeva un modo per liberarsene. Il risultato è che mentre il capo del governo si sforzava di negare l’esistenza della crisi, una parte consistente degli italiani ne attribuiva a lui tutte le responsabilità; l’unica fortuna era che i vincoli europei in qualche modo tenevano a freno il governo italiano, altrimenti il nostro paese ne sarebbe stato devastato. O almeno così ci dicevano.

Come ho scritto più volte, io di Berlusconi ho sempre pensato tutto il male possibile, per cui non mi passa neanche per l’anticamera del cervello l’idea di difenderlo. Però le cose vanno raccontate per quello che sono, e a me tutta questa manfrina aveva sinceramente stufato; troppe cose non quadravano, troppe cose non venivano spiegate. Così ho cominciato a fare ricerche, leggere libri, mettere insieme articoli, confrontare dati. E ho cominciato a capire. E più andavo avanti più vedevo le bugie che ci raccontavano.

E cambiavo idea. Perché sarà anche vero che solo i somari non cambiano mai idea, ma se resti fermo sulle tue posizioni anche quando i fatti ti dimostrano che hai torto, allora sei molto peggio di un somaro.

Ora lo so. Non sono certo diventato un esperto di economia o di politica (non era quello l’obiettivo), ma mi sono fatto un’idea abbastanza precisa di come stanno le cose, del perché siamo arrivati a questa situazione, di chi siano i responsabili. Lo so e… sono incazzato nero. Sono incazzato perché ci hanno preso in giro per decenni raccontandoci un mucchio di balle; sono incazzato perché ci hanno rubato il futuro e fanno in modo di addossare a noi la colpa; sono incazzato perché non l’ho capito prima, e il fatto che tanti non l’abbiano capito ancora oggi non mi consola; sono incazzato perché vedo la mia Italia crollare giorno dopo giorno, e quando spiego quello che succede vedo facce incredule.

Così la rabbia è tanta ma la speranza non nasce; forse perché al coraggio non si riesce ancora a dare una forma compiuta. Troppi ancora sostengono che “abbiamo vissuto oltre i nostri mezzi” oppure che “senza l’Euro saremmo falliti da un pezzo” ma anche che “il lavoro deve essere più flessibile” e perfino che “dobbiamo tagliare la spesa pubblica“. E queste sono solo alcune espressioni pescate a caso nel mare di menzogne che quotidianamente ci viene scaricato addosso; menzogne a cui, se non si hanno le informazioni giuste per individuarle, si è portati a dare credito, tanta è la forza con cui vengono propagandate.

Siamo in guerra, ma le vittime non lo sanno, e anche chi lo ha capito non sa che il nemico è già dentro casa e lo aiuta a sbarrare le porte. Il coraggio prima o poi arriverà, e se non si riuscirà per tempo a dargli una forma accettabile, allora prenderà la forma della disperazione e della tragedia. E la responsabilità di questo non sarà nostra, ma di chi per anni ci ha raccontato bugie. Come diceva un tizio, aver avuto ragione non ci salverà; ma forse salvarci non è il nostro destino.

2 thoughts on “Io lo so

  1. Dalla situazione drammatica di cui parli,ci si salverà tutti assieme…o saremo nel baratro sono noi cittadini,che non abbiamo la forza economica necessaria alla migrazione in massa verso Svizzera o isole Caraibiche…Che non abbiamo credenziali presso le banche,nè fondi o capitali nascosti.
    Occorrerà ritrovare l’Onestà,in ogni settore,da quello agricolo e manifatturiero,a quello imprenditoriale,giuridico,amministrativo di ogni livello.
    Poi,occorrerà ritrovare anche la signora Umiltà,quella che ci farà riscoprire lavori che non tutti siamo disposti a fare…faticosi ,ma pur sempre decorosi…come ogni lavoro.
    Le signore Onestà ed Umiltà,sono la vera causa del default…non identifichiamole con nessun personaggio….uno nessuno ,centomila e più…più…
    In parti ed in maniera diversa,nessuno punti il dito,ma incominci invece a rimboccarsi le maniche.

    • Non ci siamo proprio. Io punto il dito, io identifico i personaggi responsabili di questo disastro. Perché hanno un nome.
      Tutto questo succede perché fa gli interessi di qualcuno. Qualcuno che, per nascondersi, ci fa convincere che la colpa è nostra.
      No, la colpa non è nostra.