Inqualificabili

Non sono un medico, un biologo, un epidemiologo, né niente di anche lontanamente simile. Quindi mi atterrò a un unico principio, peraltro disponibile per chiunque: la logica.

I casi sono due: o il coronavirus è un problema serio (a prescindere dal motivo, su cui pure ci sarebbe molto da dire), oppure non lo è.

Se il problema è serio, il governo fa bene a bloccare le città, chiudere scuole e attività, impedire qualsiasi occasione di diffusione del contagio. Se però così stanno le cose, perché fino all’altro ieri ci hanno rassicurato in ogni modo, fino all’idiota che suggeriva di abbracciare un cinese, arrivando ad accusare di razzismo chi suggeriva di mettere in quarantena le persone che arrivavano dalla Cina? Lo hanno fatto per pura incapacità, per il gusto infantile di prenderci per il culo o per poter stupidamente dare addosso ai loro avversari politici?

Il motivo mi pare comunque poco interessante; il fatto è che si sono comportati da perfetti idioti, chiudendo la stalla dopo che i buoi sono scappati; una cosa inaccettabile da parte di chi ha responsabilità di governo.

Oppure il problema non è serio e questa storia finirà in poco più che una bolla di sapone come gran parte delle ultime presunte catastrofiche epidemie (aviaria, SARS, H1N1, ecc.), la cui unica conseguenza è stata quella di riempire di quattrini qualche azienda farmaceutica. In tal caso ci stanno prendendo per il culo adesso, con l’aggravante di aver di fatto applicato la legge marziale senza un motivo.

Questo è il governo italiano, il più pericoloso virus dal quale dobbiamo difenderci.

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