Elogio del voto dis-utile

Spulciando tra i vecchi articoli di questo blog, mi capita questo pezzo del 2008 e rimango colpito di quanto sia attuale a distanza di sette anni; devo averlo scritto in uno dei miei rari momenti di lucidità. Certo, alcune cose non le ripeterei oggi (come l’affermazione secondo cui il PD è meglio del PdL/FI), ma la sostanza non è cambiata granché.

Poi leggo questo articolo dell’ottimo Aldo Giannuli, e non trovo niente da aggiungere: molto meglio di quanto possa fare io, che evidentemente non sono così bravo a scrivere, ha dato voce ai miei pensieri.

Non la faccio quindi lunga ripetendo cose già scritte e vi invito a leggere i due articoli (tenendo presente che il primo ha una certa età). La sintesi è semplice ed evidente: NON VOTATE PD.

Possibilmente, aggiungo io, non votate neanche i loro possibili alleati, ma questo dipende ovviamente da quale è l’offerta politica. Personalmente mi terrò lontano anche da FI e simili che, almeno qui a livello locale, hanno sempre dimostrato di essere (per usare un eufemismo) ben poco oppositori rispetto al potere del PD.

Oltre che essere il più fedele servitore del liberismo e della finanza globale, il PD occupa idealmente (anche se non in termini di contenuti) lo spazio di sinistra della politica. La sua demolizione è quindi necessaria, sia per combattere coloro che stanno distruggendo l’Italia, sia per liberare lo spazio in cui far nascere qualcosa che sia realmente di sinistra.

Quest’ultimo aspetto potrebbe sembrare interessante solo per chi si riconosce in quell’area, ma in realtà dovrebbe interessare tutti. Una buona politica è infatti la sintesi tra istanze diverse, come dimostra il fatto che l’Italia è progredita finché c’è stato un reale confronto, semplificando, tra destra e sinistra. Nella situazione attuale invece la sinistra è priva di rappresentanza politica, e la destra, pur non avendo questa carenza, si trova a subire dalla crisi le stesse conseguenze di tutti gli altri: ne sanno qualcosa i tanti professionisti, commercianti, piccoli e medi imprenditori che stanno chiudendo.

Il voto utile è quello che il potere vorrebbe concentrare esclusivamente verso i partiti grandi per liberarsi di qualsiasi possibile fastidio. Il voto inutile è quello non dato, quello di chi si astiene, di chi resta a casa. E’ necessario, ora più che mai, un voto che abbia un obiettivo specifico, un voto che non vada a vantaggio dei soliti, un voto che abbia un’utilità effettiva per tutti i cittadini.

4 thoughts on “Elogio del voto dis-utile

  1. Mi domando : Può un sistema democratico funzionare senza Democrazia ? Si sta facendo molto poco per evitare l’astensionismo e la disaffezione verso la politica.

    Mi domando anche : Può funzionare una democrazia senza rispetto delle regole , della legge ? Se devo pagare l’irpef lo devo fare subito , se ho un processo in corso per fallimento devo aspettare otto anni.

    Concordo , diamo voce a chi non ha voce …

    NB : Ho smesso di ritenere il PD un partiro di sinistra da quando Veltroni è diventato segretario .

    Giovanni

    • Infatti ho detto che l’astensione è inutile; anzi, in realtà è dannosa perché abbassando i voti assoluti alza le percentuali e favorisce il partito più grande.
      Bisogna votare, ma per i piccoli o per chi comunque fa opposizione vera.

      • il sistema dei piccoli partiti può funzionare dove esiste una capacità di dialogo e condivisione e rinunce. Cose piuttosto lontane oggi in italia, Dove l’obbiettibo è sempre come spaccare lo altro, sia socio o avversario. Nel sistema del italicum conviene partiti contenitori costituiti da correnti, i problemi di dialogo rimangono sempre è una questione di maturità delle persone )-: