E’ strage di stato

L’otto aprile scorso l’assemblea del Senato ha approvato quasi all’unanimità una mozione che impegna il Governo:

… ad aggiornare, tramite l’Istituto superiore di sanità, Agenas e Aifa, i protocolli e le linee guida per la presa in carico domiciliare dei pazienti Covid-19 tenuto conto di tutte le esperienze dei professionisti impegnati sul campo; ad istituire un tavolo di monitoraggio ministeriale, in cui siano rappresentate tutte le professionalità coinvolte nei percorsi di assistenza territoriale; ad attivare fin dalla diagnosi interventi che coinvolgano tutto il personale in grado di fornire assistenza sanitaria, accompagnamento socio-sanitario e sostegno familiare; ad attivarsi affinché le diverse esperienze e dati clinici raccolti dai servizi sanitari regionali confluiscano in un protocollo nazionale di gestione domiciliare del paziente Covid-19; ad affiancare al protocollo un piano di potenziamento delle forniture di dispositivi di telemedicina idonei ad assicurare un adeguato e costante monitoraggio dei parametri clinici dei pazienti.

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Applicando un minimo di logica, giungo quindi ad alcune conclusioni, certamente non nuove ma ora ufficializzate e messe nero su bianco da un soggetto non sospettabile di complottismo o dietrologia.

  • Per il contrasto al Covid-19 le cure domiciliari precoci sono molto importanti.
  • Manca un coordinamento nazionale in merito.
  • Chi è in grado di fornire aiuto non viene coinvolto.
  • Le esperienze che comunque si sono fatte non vengono messe a frutto.
  • I protocolli fin qui seguiti sono inadeguati.

Come ho detto, queste cose non sono nuove: molte persone, e tra loro molti medici, le denunciano fin dall’inizio di questa assurda pandemia. Al Governo, e relative istituzioni collaterali, però non si sono mai preoccupati di questo, tanto da costringere il Senato a scrivere una cosa che suona un po’ ridicola.

Sì perché questa mozione, se la spurghiamo della forma, dice due cose fondamentali molto semplici, quasi banali:

  • i malati vanno curati subito e preferibilmente a casa loro
  • i medici devono fare il loro lavoro

Che il Senato debba scrivere una cosa del genere, per spingere il Governo ad attivarsi affinché questo avvenga, è… no, in realtà non è ridicolo perché non fa ridere. Non fa ridere perché nel frattempo sono morte migliaia di persone; morte per le cure sbagliate, o per la mancanza di cure. Ricordiamo che durante questo sciagurato anno le linee guida fornite dalle istituzioni sono state “Tachipirina e vigile attesa”: il modo più sicuro di aggravarsi e finire in ospedale.

Se tutto questo è successo, e ancora prosegue, non è per incapacità, inconsapevolezza o comunque mancanza di elementi necessari per intervenire: c’è tutto fin dai primi giorni. Tutto questo è successo, migliaia di persone sono state ammazzate, per una precisa volontà politica.

Perché? Io non lo so. Quello che so è che questa è una strage voluta, che probabilmente poteva essere evitata, che è stata gestita con metodi terroristici, a cui gli organi di stampa hanno dato ampio sostegno.

Ora il Governo forse si attiverà, con calma e compatibilmente con altre esigenze, e farà una cosa rivoluzionaria: dirà ai medici di curare i malati. Ma per farlo occorrerà “istituire un tavolo di monitoraggio ministeriale“, “aggiornare, tramite l’Istituto superiore di sanità, Agenas e Aifa, i protocolli e le linee guida“, e così via. Intanto le persone si ammalano e alcuni muoiono. Intanto si continuano a mantenere restrizioni che limitano inutilmente e gravemente la libertà e i diritti delle persone. Intanto le aziende chiudono e i lavoratori restano senza un reddito. Intanto il tessuto economico italiano va in malora e diventa terra di conquista.

Non posso scrivere ciò che auspico, quindi la chiudo qui.

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