E’ finita

Assai caro mi fu quel Cottarelli,
e il suo governo,
che da tanta parte del pubblico interesse il volgo esclude.
Ma provando e riprovando,
interminati abissi a causa di quello,
e compromessi insani, e malcontento cieco,
nel Quirinal mi struggo;
ove per poco il cor non si spaura.
E oggi che il vento odo stormir sopra i miei crucci,
rimembro ancor quello infinito dramma e le mie gesta;
e mi sovvien l’angoscia, l’ostinazione,
tutto l’ardore per non premiare il duo.
Così da quella immensità s’affranca il pensier mio
e il rosicar m’è dolce in questo mare.

S. M.

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