Difendere la Costituzione? NO. Difendere noi stessi.

Detesto i tabù, rifiuto i dogmi, penso che nulla sia eterno o immodificabile. Quindi quando sento la litania dei difensori d’ufficio della Costituzione che recitano “la Costituzione non si tocca”, “i nostri nonni sono morti per ottenerla”, “i padri fondatori l’avevano pensata così” e via cianciando, provo sempre un senso di fastidio.

Non ho niente contro la Costituzione, anzi. Sono convinto che sia una buona legge fondamentale, il cui difetto principale è di non essere applicata. Cosa che però non dipende minimamente dal suo contenuto. Si può migliorare? Certo, quindi ben vengano proposte di modifica, se sono positive. Ecco perché non ho simpatia per i difensori a prescindere: la Costituzione non si tocca” è una colossale puttanata. Inoltre si tratta di un clamoroso autogol, dal momento che la logica (si fa per dire) di fondo è la stessa di chi, dall’altra parte, sostiene senza argomenti che “dopo 70 anni è ora di cambiarla“. Sono entrambe posizioni prive di senso il cui scopo, comune, è di impedire alle persone di ragionare nel merito e di valutare razionalmente ciò che si vuole fare. Posizioni che possono avere un’unica collocazione: la spazzatura (per la scelta del bidone verificate la normativa comunale relativa alla raccolta differenziata).

Detto questo non la farò lunga: non ho intenzione di fare analisi del testo costituzionale anche perché, nonostante abbia qualche conoscenza, non sono un esperto e c’è chi lo ha già fatto meglio di come potrei fare io. In coda all’articolo trovate quindi alcuni riferimenti ad articoli che approfondiscono i vari aspetti. Qui mi limiterò ad una valutazione basata su un singolo aspetto di carattere generale.

Del resto, le modifiche che vengono proposte all’approvazione del referendum sono parecchie e coprono aspetti molto diversi tra loro. Dire che sono tutte positive o tutte negative sarebbe comunque scorretto. Tuttavia l’intera proposta di modifica va approvata o respinta in blocco; quindi, dovendo fare un bilancio complessivo devo dire che il saldo è fortemente negativo.

La cosa che però secondo me è centrale in tutto ciò è il fatto che le modifiche proposte vanno a rinforzare in modo considerevole il ruolo e il potere del Governo, sia rispetto al Parlamento sia rispetto all’intera struttura amministrativa dello Stato. Un rafforzamento che nella realtà è già avvenuto nel corso degli ultimi venti anni e che in questo modo, oltre a progredire ulteriormente, verrebbe formalizzato e reso definitivo. Chi vuole un Governo forte, che decide, fa e disfa a suo piacimento non deve fare altro che votare SI.

La realtà che abbiamo sotto gli occhi però ci dice che da vent’anni in qua la situazione non è migliorata: i governi che si sono succeduti sono stati sempre più energici, più decisionisti, addirittura più autoritari (purtroppo non altrettanto autorevoli), hanno via via sempre più agito in autonomia forzando la mano al Parlamento. E i risultati sono disastrosi. Oltre a questo, essendo nonostante tutto la nostra una Repubblica parlamentare, un Governo indipendente dal Parlamento è un Governo indipendente dai cittadini; quindi il suo rafforzamento va contro i principi democratici.

Quando un Governo non deve più rispondere di ciò che fa al Parlamento e ai cittadini, non ha più alcun motivo per fare gli interessi del paese di cui ha la responsabilità. Infatti i governi italiani da tempo fanno sempre meno gli interessi degli italiani (fatta eccezione per una ristrettissima cerchia di persone), con le conseguenze che ciascuno di noi può vedere. Infatti la tanto auspicata e millantata “governabilità” altro non è che la possibilità per i gruppi di interesse (prevalentemente stranieri) di intervenire nell’economia italiana attraverso il Governo; quindi un Governo forte nei confronti degli italiani ma sottomesso a bande di saccheggiatori provenienti dall’esterno. Chi vuole questo?

Quindi NO. Voterò NO al referendum costituzionale perché il governo non va rafforzato ma anzi rimesso sotto il controllo democratico (per quanto imperfetto) del Parlamento. Voterò NO perché le modifiche proposte sono complessivamente negative. Voterò NO perché sono stanco di governi che operano contro gli interessi della maggiorparte dei cittadini italiani.

Voterò NO, non perché voglio difendere astrattamente la Costituzione; voterò NO perché devo difendere i miei interessi di cittadino italiano, cosa che il mio govreno non fa più da troppo tempo.


Io voto NO

2 thoughts on “Difendere la Costituzione? NO. Difendere noi stessi.

  1. Articolo che fornisci punti di vista molto interessanti…grazie !