Contraddizione in termini

Due estratti presi dal sito del Quirinale.

Comunicato del Consiglio supremo di difesa, riunitosi ieri 9 marzo presso il Quirinale sotto la presidenza del Capo dello Stato.
“Il Consiglio ha esaminato la situazione venutasi a creare a seguito dei rivolgimenti popolari verificatisi in numerosi Paesi dell’Africa e del Medio-Oriente allargato, con particolare attenzione agli eventi che hanno interessato la sponda Sud del Mediterraneo. […] L’Italia è pronta a dare il suo attivo contributo alla migliore definizione ed alla conseguente attuazione delle decisioni attualmente all’esame delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica.”

Costituzione della Repubblica Italiana – Art. 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

Cioè: se la NATO decide di attaccare la Libia, l’Italia parteciperà. Con tanti saluti, per l’ennesima volta, alla nostra Costituzione.
Si può restituire il proprio certificato di cittadinanza?

4 thoughts on “Contraddizione in termini

  1. ma qual è la soluzione, allora? come si fa ad assicurare la pace e la giustizia in una nazione in guerra come la Libia?

    • Non si può.
      La pace e la giustizia, come la libertà, ogni popolo deve conquistarsela da solo. Solo così potranno essere autentici e mettere radici profonde nella società.
      Quando si interviene dall’esterno si possono combinare solo disastri peggiori di quelli che c’erano prima.

      • ma quello che dici è in contrasto con la Costituzione!
        Perché l’Italia dovrebbe privarsi di parte della sua sovranità per cederla a organismi internazionali con finalità di garantire pace, giustizia, ecc. se questo è impossibile da attuare? non sarebbe stato più giusto scrivere che l’Italia rispetta il diritto all’autodeterminazione di ogni popolo? e poi come comportarsi se, come accade ora in Libia e come sempre è accaduto, la repressione causa lutti e disastri? si rimane a guardare inermi?
        Guarda che bella figura stiamo facendo in questi giorni come Europa, dove non si trova mai un accordo mentre un sanguinario dittatore sta facendo strage del suo popolo riconquistando le posizioni perse…
        Sia chiaro: non voglio dire che la guerra è la soluzione, perché un embargo serio, il blocco vero dei beni e delle fortune all’estero, la fine degli scambi commerciali, ecc., credo provochino molti più effetti di un intervento armato, ma qualcosa bisogna pur fare!!

        • Se quello che dico può anche essere in contrasto con la Costituzione, probabilmente è perché la Costituzione stessa è scritta in maniera spesso funambolica.
          Sono d’accordo con te che il diritto all’autodeterminazione dovrebbe essere un principio supremo. Così non è purtroppo, neanche per l’Italia.
          Qualcosa bisognava fare PRIMA, non mettendo il tappeto rosso a Gheddafi, non facendo accordi con lui, eccetera. Ora in compenso faremo un’altra cosa: la guerra. Così anche gli interessi economici verranno difesi adeguatamente.
          Di male in peggio…