Caccia agli imbecilli… e agli smemorati

Imbecille: persona che si diverte a diffondere notizie false. Questa non è una definizione da vocabolario ma da esperto; e c’è da credergli se l’esperto in questione è nientepopodimenoche Guido Bertolaso, boss (perché mai mi sarà uscito questo termine?) della protezione civile e gestore ormai di qualsiasi evento che smuova più di dieci persone.
Questa definizione, facilmente rintracciabile in questo articolo e in molti altri simili, il buon Bertolaso l’ha usata il 30 marzo 2009 per parlare di Giampaolo Giuliani; un poveraccio che aveva avuto il torto di preannunciare un terremoto disastroso in Abruzzo. Un affronto che non poteva passare impunito, dal momento che i terremoti non si possono prevedere, motivo per cui il Giuliani era stato denunciato per procurato allarme.
Quello che è successo solo pochi giorni dopo purtroppo lo sappiamo tutti.
Ieri Bertolaso, quello che considera imbecilli gli allarmisti, ha dettose dovessi dire potenzialmente qual’è il vulcano con il colpo in canna direi che non è il Vesuvio ma l’isola di Ischia”. Urca! Se per disgrazia abitassi in quell’angolo di paradiso che è l’isola d’Ischia mi sarebbe già venuto un coccolone: se non è un allarme questo…!
A questo punto credo che ci siano due cose da fare immediatamente. Primo, evacuare l’isola; secondo, aspettare una settimana… va beh, facciamo due.
Se il vulcano “spara”, Bertolaso ha avuto ragione, ha salvato un sacco di vite umane, e ha dimostrato di essere bravo come Giuliani; altrimenti si prende la sua bella denuncia per procurato allarme. E, in base alla sua stessa definizione, si riserva un posto nella categoria “imbecilli”.
Non vorremo mica lasciare il dubbio a qualcuno che per poter lanciare un allarme ci si deve per forza chiamare Bertolaso, vero? Che fine farebbero tutti i Giuliani qualunque?

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