Buon 2020 bis

Tante volte abbiamo sentito domande del tipo “Come è stato possibile?” riferite alla nascita delle dittature del ventesimo secolo; domande poste col tono incredulo di chi, avendo ben chiaro l’orrore che quelle situazioni hanno generato, è certo che una cosa del genere non potrebbe mai capitare di nuovo. Sarà che i nostri avi erano distratti, magari troppo impegnati a mettere insieme il pranzo con la cena, oppure si sono fidati di chi gli prometteva il progresso e avendo studiato poco non avevano gli strumenti per approfondire. Ed è successo.

Ma noi no. Noi non siamo distratti, abbiamo Internet che ci porta qualsiasi notizia in tempo reale, non abbiamo il problema di dover pensare alla sopravvivenza, abbiamo studiato. E abbiamo l’esperienza: quelle dittature del secolo scorso non potranno ripetersi perché le conosciamo già e sappiamo come evitarle.

Ed è successo. Di nuovo.

Come è stato possibile?

La storia in realtà, se la guardiamo da lontano senza perderci nei dettagli, è sempre la stessa, e si realizza con la sinergia di due gruppi distinti di persone. Uno è costituito da soggetti arroganti, prepotenti, egocentrici che amano vedersi nei panni dell’uomo forte, che non si fanno scrupolo di calpestare i diritti e la dignità degli altri, esibizionisti che hanno bisogno di stare in prima linea e di mostrarsi. Anche l’altro gruppo è costituito da arroganti senza scrupoli ma, a differenza dei primi, si tratta di soggetti più intelligenti, scaltri, che di solito restano dietro le quinte, soggetti che hanno a disposizione ricchezze inverosimili.

Nel secolo scorso i vari Benito che hanno imperversato in tanti paesi europei e non, erano sostenuti dai grandi industriali, i ricchi di allora; oggi che l’industria non è più il settore trinante, i ricchi vengono dal mondo della finanza, dell’informazione e della tecnologia. Davanti a loro, a fare da scudo e da manganello, la solita pletora di dittatori più o meno sprovveduti, illusi di avere un potere ma sempre costretti ad agire secondo le direttive di chi tiene i cordoni della borsa.

Perché la logica di tutto questo è banale e si riduce a una sola parola: interesse. Un errore molto comune è pensare che questi soggetti siano semplicemente pazzi o stupidi, ma la realtà è che tutto avviene per l’interesse di qualcuno, un interesse del tutto razionale. L’aspetto patologico di tutto ciò è visibile nell’avidità di chi vuole sempre di più, e nell’indifferenza mostrata nei confronti di chi diventa vittima dei loro capricci. Sono sociopatici ma perfettamente lucidi, sanno quello che fanno e perché lo fanno.

Le nuove modalità con cui tutto questo avviene non devono distrarci: i tempi sono cambiati, ci sono tecnologie potenti e sofisticate, psicologia e sociologia fanno il resto. Nel secolo scorso i dittatori erano costretti a forzare la mano, a usare la violenza in modo palese, e questo provocava reazioni; oggi la violenza è forse anche maggiore ma non è evidente, non si manifesta allo stesso modo, è subdola. E in molti casi sono perfino riusciti a renderci loro complici. Vittime e complici dei nostri stessi carnefici.

Il 2020 è stato un anno di svolta: dopo una lunga preparazione il regime ha giocato le sue carte, e lo ha fatto in grande stile. Con la scusa del virus ha imposto regole che altrimenti sarebbero risultate del tutto inaccettabili; regole assurde e controproducenti, se considerate dal punto di vista sanitario, che hanno lo scopo di colpire le persone e le nazioni in modo selettivo. Perché dove non funziona la persuasione, dove non bastano le bombe, la paura funziona sempre benissimo.

Il 2020 è stato il primo anno di un periodo che è purtroppo destinato a durare, come del resto ci dicono ormai quotidianamente attraverso i massmedia. La classe dirigente, salvo rare eccezioni, è allineata al regime, erroneamente convinta di avere così un futuro garantito, e rappresenta quindi la prima linea del nemico che dobbiamo combattere.

Un detto popolare recita “quando c’è la salute c’è tutto“. E’ falso. Con la scusa della salute ci hanno tolto tutto, anche la salute. Abbiamo pensato, sbagliando, che la conquista della libertà fosse definitiva e ci ritroviamo costretti a rivedere le nostre idee e le nostre priorità. E dalla libertà dobbiamo ripartire, perché solo riconquistando la libertà potremo garantirci il resto, inclusa la salute.

Un buon 2020bis a tutti.

Rispondi