Brexit: il meteorite sulla testa dei dinosauri

Invece di scrivere qualcosa io sul referendum inglese, mi affido a questo magistrale articolo di Giampaolo Rossi che dice meglio di come avrei fatto io ciò che penso. Buona lettura.

SAURI E RETTILI
Sono lì rabbiosi e sconcertati. Trattengono a stento la loro ira; il paonazzo Juncker, il  freddo Schulz, il sadico Tusk. Ogni tanto grugniscono, il più delle volte lanciano sibili disperati. Eppure mostrano la loro solita arroganza generata dalla pretesa di considerarsi l’anello terminale di una catena evolutiva che ha trasformato l’homo europaeus in homo globalis.

Sono i brontosauri dell’eurocrazia, i predatori famelici che hanno distrutto il sogno dell’Europa, quella dei Padri fondatori, trasformandola in un’ideologia stupida e funzionale al potere usuraio dell’élite finanziaria.

Sono i rettili del pensiero molle, gli intellettuali allineati al potere, il nulla neuronale che solo la stupidità di un conformismo stomachevole riesce a considerare “maestri del pensiero”; quelli come Roberto Saviano, che paragonano la Brexit all’avvento del nazismo, come ignobili manipolatori della verità.

Sono i sobri tecnocrati e i grigi maggiordomi al servizio del potere invisibile che ci governa a Bruxelles e a Francoforte: quelli come Mario Monti che hanno la faccia di palta di dire che la Brexit è un “abuso di democrazia”, loro che la democrazia l’hanno violentata, calpestata garantendosi il potere sulla pelle dei cittadini.
Quelli come Giorgio Napolitano, il collaborazionista che definisce “azzardo sciagurato” il referendum britannico; e che da Presidente della Repubblica non ha esitato a costruire il complotto contro il proprio paese e contro un governo legittimo e democratico, calpestando quella sovranità popolare che lui avrebbe dovuto difendere.

SONO LORO AD AVER DISTRUTTO L’EUROPA
L’Europa sta morendo non per colpa dei cittadini britannici che hanno scelto il proprio destino ma perché la scelta di uscire da questa Europa è stato presa a causa di politici, tecnocrati, banchieri e intellettuali illuminati, che hanno imposto a tutti noi la più grande menzogna: il sogno ecumenico di un continente ridotto a dominio di un’oligarchia illegittima.

Sono loro ad averci imposto la schiavitù del debito come nuova condizione dove incatenare il nostro futuro; l’imbroglio dell’accoglienza di fronte ad un dramma dell’immigrazione costruito a tavolino nelle stanze chiuse dove si pianifica il nuovo ordine mondialista. Sono loro che stanno trasformando l’Europa in Eurabia, con l’irresponsabilità di chi è pronto a cancellare religioni, tradizioni, storia in nome di un globalismo funzionale al sistema economico e finanziario.

Perché è molto più facile dominare popoli senza più identità (e quindi privi del senso di sé) che non popoli memori del proprio passato (e quindi forti di un futuro); perché è più conveniente un continente lacerato da conflitti sociali, guerre di religione, fallimenti multicuturali così che loro possano ergersi a garanti dell’ordine, della sicurezza, della Pace e far credere che questa sia la via giusta; perché il sistema di dominio prende sempre forma attraverso la manipolazione del reale. Lo spiegava Aldous Huxley nel celebre discorso all’Università di Berkeley, quando ricordava che questa ultima rivoluzione consente ad una “oligarchia dominante di portare le persone ad amare la propria schiavitù”.

L’ARCA DI NOÈ
Ora i guardiani dello zoo sono in subbuglio. L’unica possibilità che hanno di mantenerci in gabbia è scatenare il terrore. Provare a raccontarci che se abbattiamo la gabbia non sopravviveremo.
Gia iniziano, sui loro giornali e nelle loro televisioni a narrare la fine del mondo, il prossimo Diluvio Universale che cancellerà la vita in Europa.
Trasformeranno questa bagnarola che chiamano UE, nell’Arca di Noé e saranno pronti a dirci che se non restiamo a bordo di questo relitto alla deriva della storia, moriremo tutti.

Hanno già iniziato spiegandoci che ora torneranno le guerre in Europa; che i prussiani stanno per invadere la Francia e che forse l’Italia riproverà a conquistare l’Albania e la Grecia. Stolti senza onore che non ricordano che negli ultimi 30 anni le guerre in Europa e nel mondo le hanno scatenate loro con le finte primavere arabe e le rivoluzioni colorate.
Vi diranno che fuori dell’UE crollerà l’economia, come se questa mostruosità, mix di feudalesimo e comunismo, non stia già distruggendo il nostro sistema produttivo, le nostre imprese, la nostra economia reale, imponendo una moneta creata dal nulla da folli alchimisti e una pressione fiscale autoritaria ed espropriante.

UN VOTO CONTRO L’ÉLITE
Ma la storia rimane un percorso imprevedibile anche per i più scaltri pianificatori. Per questo il voto inglese va letto non contro l’Europa ma contro l’élite che domina l’Europa.

Per questo, vecchi e rabbiosi dinosauri, io spero che la Brexit sia solo il primo meteorite di una pioggia che vi spazzerà via, riconsegnandoci il nostro destino.

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