Balordi di tutto il mondo: venite in Italia!

Un gruppetto di idioti esagitati, opportunamente organizzati da qualcuno che ovviamente rimane nell’ombra, ha tenuto in scacco Genova con la scusa di una partita di calcio. Uno spettacolo raccapricciante che la TV ha trasmesso in diretta con tanto di particolari e primi piani: c’era da dubitarne? Ovviamente no, la TV spazzatura è seconda solo alla TV del dolore in questo paese.
Non ci sarebbe niente da dire sull’ennesima giornata che, con la sempre più debole scusa dello sport, si trasforma in una guerriglia cittadina. Cose già viste, cose che vedremo ancora.
Quello che colpisce è la totale immobilità delle forze dell’ordine, ammesso che si possano chiamare ancora così. Del resto siamo un paese civile e non andiamo a manganellare qualche tifoso solo perché è un po’ troppo vivace. Non sia mai!
Noi i manganelli li usiamo solo con i lavoratori sardi che protestano per la difesa dei loro diritti, oppure con gli aquilani che manifestano per chiedere il rispetto delle promesse ricevute dal governo. A questi sì, gli rompiamo il culo, così imparano a chiedere ciò che gli spetta di diritto; a quegli esaltati allo stadio no, lì c’è perfino il rischio che qualcuno reagisca.
Solita storia: forte con i deboli, debole con i forti. Stiamo affondando, ma forse è giusto così.

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