Altruismo in conto terzi

  • Ciao Paolo, come stai? E’ un po’ che non ci vediamo.
  • Ciao Giorgio. Un po’ di stanchezza ma va tutto bene. Ti ho visto l’altro giorno, ma eri lontano; e poi non ho voluto disturbarti che eri con altre persone. Mi pare fosse martedì.
  • Martedì? Allora è quando ho raccolto quel gruppo di barboni.
  • Barboni?
  • Sì, barboni. Senzatetto. Gente che vive di stenti e a malapena riesce a mettere qualcosa sotto i denti.
  • L’ho sempre saputo che sei una persona eccezionalmente generosa Giorgio. Occuparsi in modo attivo dei derelitti, degli ultimi. Dai, raccontami cos’hai fatto.
  • Ma niente, sai… Questi barboni erano accampati da tempo nel parco vicino alla stazione, e non potevo far finta di niente; in fondo noi che ce la passiamo bene abbiamo delle responsabilità verso i più sfortunati. Così ho noleggiato un pulmino e sono andato a prenderli.
  • Grande! E dove li hai portati?
  • A casa di Leonardo. Sai quello che lavora alla cartiera?
  • Sì, sì, ho capito. Quindi ti eri già messo d’accordo con lui?
  • No. Ma lo conosco, mi sono detto “figurati se leonardo non è d’accordo nell’aiutare questi disgraziati”. Quindi li o caricati sul pulmino e sono andato direttamente a casa sua.
  • Ah. E lui?
  • Guarda, una cosa da non credere. Sono perfino imbarazzato a raccontarla. Non voleva farmi entrare.
  • Non voleva? Ma è impazzito?
  • Veramente! Tu non hai idea di quanto tempo sono stato lì sulla porta a litigare con lui che si ostinava a non voler fare entrare nessuno. Inventava un sacco di scuse: non ho spazio, non posso dargli da mangiare, portateli a casa tua, mio figlio è malato. E poi mi ha minacciato di chiamare i vigili. Una scena raccapricciante, mentre i barboni stavano ad aspettare di sotto nel pulmino sotto il sole cocente.
  • Leonardo…? Non lo riconosco più. E tu allora che hai fatto? Hai dovuto trovare un’altra sistemazione.
  • Ma sei matto? Io non mi arrendo tanto facilmente. Ho chiamato gli altri condomini che, ovviamente, mi hanno sostenuto e dato forza, ma non c’è stato nulla da fare. Lo sai, io sono contrario alla violenza, ma alla fine sono stato costretto a sfondare la porta, e così siamo potuti entrare tutti.
  • Grandissimo! Sei una forza della natura. Il tuo altruismo dovrebbe essere di esempio per tutti.
  • Ma infatti. Io non amo la pubblicità, ma ho pensato che queste cose si devono sapere proprio per stimolare la solidarietà. Quindi ho chiamato un po’ di giornalisti e fatto qualche intervista. Domani dovrei essere in trasmissione su TV30.
  • Che bella storia Giorgio. Sei veramente la persona più generosa che conosca. E Leonardo come se la cava con quella gente in casa?
  • Mah, non lo so; se la vedrà lui. Non posso mica fare tutto io.

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