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    <title>pleonastico.it</title>
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    <description>&quot;Parla&#039; co&#039; te è come fa&#039; a cappellate co&#039; li passeri...&quot;</description>
    <lastBuildDate>Wed, 22 May 2013 17:43:24 +0200</lastBuildDate>
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      <title>pleonastico.it</title>
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      <title>Beppe Grillo e il popolo degli eiaculatori precoci</title>
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      <description>&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot;&gt;&lt;strong id=&quot;docs-internal-guid-1415743a-836c-e8ac-64d3-e6b06aacd1da&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 1.15; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Ai miei figli dico sempre di essere contenti dei risultati raggiunti, anche se minimi, ma di non accontentarsi mai. La cosa, che può a prima vista sembrare paradossale, è in realtà piuttosto banale: se ti accontenti non hai lo stimolo per andare oltre, e se non sei contento ti manca la forza. Da questo deriva che se ci si propone il raggiungimento di grandi obiettivi in tempi brevi, non si riesce a valutare oggettivamente i risultati parziali, e la delusione per laver mancato il risultato finale rischia facilmente di distruggere qualsiasi aspettativa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 1.15; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;&quot; dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;span style=&quot;vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Il metodo che cerco di far passare è quindi quello del miglioramento continuo, fatto di piccoli passi avanti, piuttosto che della ricerca di un risultato eccezionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Senza bisogno di scomodare psicologi o pedagoghi, penso che tutto questo sia abbastanza scontato per chi abbia un po di buon senso. Eppure quello a cui assistiamo da dopo le elezioni mi dice che forse la cosa non è così scontata. Mi riferisco allatteggiamento dei sostenitori del M5S.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 08 May 2013 20:00:00 +0200</pubDate>
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      <title>Cosa c&amp;#039;è dietro l&amp;#039;attentato di Roma?</title>
      <link>http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=274</link>
      <description>Sui fatti avvenuti domanica a Roma, riporto questa ottima &lt;a href=&quot;http://www.aldogiannuli.it/2013/04/dietro-attentato-di-roma/&quot;&gt;analisi di Aldo Giannuli&lt;/a&gt;, che condivido interamente.&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;Nelle tre ore immediatamente successive  allattentato di Roma, sul web impazzavano articoli che sospettavano la  mano dei servizi segreti: siamo un paese con una tradizione importante  in questo senso e la suggestione dellattentato, durante il giuramento  del governo peggiore della storia repubblicana, spingevano in questo  senso. Anche io, nellimmediatezza, avevo drizzato le orecchie per  capire di cosa si trattasse, ma, a costo di deludere i miei lettori,  devo dire che i servizi sia italiani che stranieri- non centrano nulla  con questa storia, che non è un episodio di strategia della tensione,  ma lennesima manifestazione del dramma sociale nel quale stiamo  sprofondando. &lt;span id=&quot;more-2806&quot;&gt;&lt;/span&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ovviamente, è possibile che mi sbagli e  che dietro questo ci sia una diabolica trama finalizzata a chissà cosa,  ma, allo stato delle conoscenze, tutto lascia pensare che le cose stanno  esattamente come sembrano: una persona psichicamente fragile,  esasperata da fallimenti personali e rovinata dal gioco dazzardo che  tenta un grido disperato di protesta contro la casta e finisce per  ferire (speriamo in modo curabile) un povero disgraziato come lui, che  sta lì per guadagnarsi uno stipendio con cui far vivere la famiglia.&lt;/p&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 29 Apr 2013 21:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>Il balletto delle debuttanti</title>
      <link>http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=273</link>
      <description>&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot;&gt;&lt;strong id=&quot;internal-source-marker_0.1660497880075127&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;p dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.15; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Certo che ci vuole una bella faccia tosta. Il clima è cambiato, persone nuove sono entrate in Parlamento, i cittadini chiedono rinnovamento anche nella forma oltre che nella sostanza, i partiti tradizionali rischiano di collassare se non si adeguano al vento nuovo che tira da un po... e cosa mi combinano?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.15; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;PD e PdL si mettono daccordo per candidare al Quirinale &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Marini&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(17, 85, 204); text-decoration: underline; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;un ottantenne&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt; già iscritto alla DC poi al PPI poi alla Margherita poi al PD, già parlamentare per molti anni, già europarlamentare, già segretario del partito popolare italiano, già ministro del lavoro, già presindente del Senato; una persona cioè perfettamente integrata in quel sistema di potere che oggi si vorrebbe abbattere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.15; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Dovrebbero prendere esempio dal M5S che ha invece fatto una scelta completamente diversa e molto coraggiosa. Per il Quirinale questi rivoluzionari in erba hanno candidato nientepopodimenoche &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Rodot%C3%A0&quot; style=&quot;text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: rgb(17, 85, 204); text-decoration: underline; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;un ottantenne&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt; già iscritto al partito radicale poi al PDS poi ai DS poi al PD, già parlamentare per molti anni, già europarlamentare, già presidente del partito democratico della sinistra, già presidente dellautorità garante della privacy, già vicepresidente della Camera dei deputati; una persona cioè perfettamente integrata in quel sistema di potere che oggi si vorrebbe abbattere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=&quot;vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Ops! Mi sono confuso. Non trovo più le differenze.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;</description>
      <pubDate>Fri, 19 Apr 2013 14:00:00 +0200</pubDate>
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      <title>Voglio fare il presidente della Repubblica</title>
      <link>http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=272</link>
      <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Partiamo da alcune cose non vere che di questi tempi circolano in maniera piuttosto insistente.&lt;/p&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Con il voto del 24 febbraio  l&#039;Italia si è spaccata in tre.&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Approccio ridicolo ad una situazione assolutamente normale: gli italiani hanno votato e hanno scelto. E ognuno ha scelto dal suo punto di vista ciò che riteneva più giusto e opportuno. Che cosa significa la lamentela su questa ipotetica spaccatura? Che dovevamo votare tutti nello stesso modo? Qualcuno pensa davvero che la democrazia ne avrebbe guadagnato?&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Si dice che in questa situazione risulta quasi impossibile la nascita di un governo politicamente forte. Vero, ma questo dipende da una pessima legge elettorale, non da come hanno votato gli italiani.&lt;/p&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;L&#039;Italia è un paese  ingovernabile.&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;I fatti dimostrano esattamente il contrario. A &lt;a href=&quot;http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=233&quot;&gt;novembre del 2011&lt;/a&gt; qualcuno (certo non gli italiani) ha deciso che Berlusconi non andava più bene e l&#039;ha cacciato, mettendo al suo posto un governo prono ai voleri dei potentati finanziari, prevalentemente stranieri. Qualcuno ha visto il popolo scendere in piazza in modo massiccio per protestare contro questo golpe? Non mi pare proprio.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Oggi il presidente della Repubblica &lt;a href=&quot;http://www.mentecritica.net/i-10-saggi-del-villaggio-dei-puffi/informazione/cronache-italiane/gilda/34354/&quot;&gt;nomina una commissione di presunti saggi&lt;/a&gt;, da cui &lt;strong&gt;esclude a priori la seconda forza politica del paese&lt;/strong&gt;, per decidere quali debbano essere le priorità da affrontare per il prossimo governo, scavalcando il Parlamento e prolungando in questo modo l&#039;esistenza di un governo privo di legittimazione. Qualcuno ha visto cortei di persone imbufalite mettere a ferro e fuoco le città? No? Strano...&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Questo solo per stare ai fatti più recenti, ma se andiamo indietro nel tempo la situazione non migliora: la verità è che governare gli italiani è fin troppo semplice. &lt;strong&gt;Forse è il caso che cominciamo a renderlo un po&#039; più difficile.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; </description>
      <pubDate>Tue, 02 Apr 2013 18:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>Sciacallaggio equo e solidale</title>
      <link>http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=271</link>
      <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Non volevo farlo, non ne vedevo il senso, e poi queste cose mi danno fastidio. Avevo letto della cosiddetta inchiesta de l&#039;Espresso sugli affari dell&#039;autista di Grillo; è bastata un&#039;occhiata per capire che si trattava di fumo, niente di più. &lt;a href=&quot;http://www.mentecritica.net/ad-usum-piddini/informazione/censura-dellinformazione/lameduck/33811/&quot;&gt;La solita operazione di basso sciacallaggio&lt;/a&gt; indirizzata a persone vicine all&#039;obiettivo da colpire; in altri ambienti si chiama vendetta trasversale. Nulla su cui valesse la pena di perdere tempo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Poi mi capita sotto gli occhi &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/08/grillo-lespresso-e-le-domande-aperte/524624/&quot;&gt;questo articolo di Stefano Feltri sul Fatto Quotidiano&lt;/a&gt; di oggi. E mi incazzo. Sì, perché se l&#039;operazione dell&#039;Espresso è la solita, meschina, squallida, vigliacca palata di fango, quello di Feltri (omen nomen?) è un ignobile tentativo di giustificare e legittimare questo fango come se fosse la cosa più normale di questo mondo. Anzi, non è solo normale, nelle sue parole diventa addirittura un atto nobile, un pezzo di alto giornalismo.&lt;/p&gt; </description>
      <pubDate>Sat, 09 Mar 2013 10:00:00 +0200</pubDate>
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      <title>Hugo Chávez, la leggenda del Liberatore del XXI secolo</title>
      <link>http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=270</link>
      <description>&lt;font face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Pubblico un &lt;a href=&quot;http://www.gennarocarotenuto.it/22602-hugo-chavez-la-leggenda-del-liberatore-del-xxi-secolo&quot;&gt;articolo di Gennaro Carotenuto&lt;/a&gt; sulla scomparsa di Hugo &lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva, arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Chávez&lt;/span&gt;&lt;font face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;.&lt;/font&gt;&lt;div&gt;&lt;hr /&gt;&lt;div&gt;&lt;font face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Hugo &lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva, arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Chávez non è stato un dirigente come tanti nella storia della sinistra. È stato uno di quei dirigenti politici che segnano unintera epoca storica per il suo paese, il Venezuela, e per la patria grande latinoamericana. Soprattutto, però, ha incarnato lora del riscatto per la sinistra dopo decenni di sconfitte, lora delle ragioni della causa popolare dopo la lunga notte neoliberale.LAmerica nella quale il giovane Hugo iniziò la sua opera era solo apparentemente pacificata dalla cosiddetta fine della storia. Questa, in America latina, non era stata il trionfo della libertà come nellEuropa dove cadeva il muro di Berlino. Era stata invece imposta nelle camere di tortura, con i desaparecidos del Piano Condor e con la carestia indotta dal Fondo Monetario Internazionale. Il migliore dei mondi possibili lasciava allAmerica latina un ruolo subalterno e ai latinoamericani la negazione di diritti umani e civili essenziali. Carlos Andrés Pérez, da vicepresidente dellInternazionale socialista in carica, massacrava nell89 migliaia di cittadini inermi di Caracas per ottemperare ai voleri dellFMI. LAmerica che oggi lascia Hugo Chávez, ad appena 58 anni, è un continente completamente diverso. È un continente in corso di affrancamento da molte delle sue dipendenze storiche e rinfrancato da una crescita costante che, per la prima volta, è stata sistematicamente diretta a ridurre disuguaglianze e garantire diritti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 06 Mar 2013 06:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>Seppellire i morti</title>
      <link>http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=269</link>
      <description>&lt;div&gt;&lt;font face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Riporto di seguito &lt;a href=&quot;http://il-main-stream.blogspot.it/2013/02/seppellire-i-morti.html&quot;&gt;un articolo di Marino Badiale&lt;/a&gt;, che condivido interamente.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;hr /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Fra i tanti aspetti interessanti, e degni di commento, di questa tornata elettorale, vi è il risultato della lista di Ingroia, che non riesce ad entrare in Parlamento. &lt;a href=&quot;http://il-main-stream.blogspot.it/2013/02/elezioni-ecco-il-bivio-di-fronte-al.html#comment-form&quot;&gt;Come ha già detto Fabrizio&lt;/a&gt;, ne siamo davvero contenti. E&#039; da tempo ormai che giudichiamo la cosiddetta sinistra radicale nient&#039;altro che un fattore di confusione, di oscuramento della realtà, di ostacolo alla costruzione di una vera opposizione. Si tratta in sostanza di piccoli frammenti di ceto politico che devono necessariamente allearsi col centrosinistra per avere posti e cariche, il che è tutto ciò a cui si riduce il loro fare politica. E poiché l&#039;alleanza col centrosinistra, in un modo o nell&#039;altro, non può essere realmente messa in discussione, essi devono in sostanza oscurare la verità di ciò che è il centrosinistra oggi.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana, geneva, arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Sta in questo la profonda negatività di tutte queste realtà, politiche e non (pensiamo al Manifesto giornale): devono nascondere la realtà, impedire che il proprio popolo capisca. Ma se non si capisce come stanno le cose, se non si ha una percezione corretta dalla realtà, è difficile difendersi dai pericoli. Questi comunisti hanno quindi dato il loro contributo a far sì che il popolo italiano subisse indifeso gli attacchi di questi anni. E&#039; questa la profonda responsabilità politica di questa gente. Si tratta di una responsabilità molto grave, che deve essere pagata con la dissoluzione e la scomparsa politica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 27 Feb 2013 22:00:00 +0200</pubDate>
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      <title>Elezioni politiche 2013: abbiamo perso</title>
      <link>http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=268</link>
      <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot;&gt;Sì, lo so, manca ancora un mese alle elezioni, ma l&#039;esito è talmente scontato che non vale la pena perdere altro tempo. &lt;strong&gt;Abbiamo perso. Noi, cittadini italiani abbiamo perso.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif&quot;&gt;Hanno vinto invece i partiti, i politicanti di alto bordo, i benpensanti pronti a vendersi al primo che passa; ha vinto il solito vecchio modo di gestire la politica, fatto di slogan vuoti, ipocrisia, belle parole e colpi bassi. I programmi? Le proposte? No, mi spiace, per questi non c&#039;è spazio. Soprattutto in una campagna elettorale dall&#039;esito scontato.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; </description>
      <pubDate>Fri, 01 Feb 2013 16:00:00 +0200</pubDate>
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      <title>I giudici, la politica e lipocrisia</title>
      <link>http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=267</link>
      <description>&lt;strong id=&quot;internal-source-marker_0.24487821524962783&quot; style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Non è, ovviamente, unaffermazione mia; è scritto nella &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.quirinale.it/qrnw/statico/costituzione/costituzione.htm#P2T4&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; color: rgb(17, 85, 204); vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Costituzione allarticolo 104&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;. Ma prima ancora di essere norma fondamentale dello stato è un principio essenziale della democrazia; Montesquieu &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Montesquieu#.22Lo_spirito_delle_leggi.22&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; color: rgb(17, 85, 204); vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;nella sua opera Lo spirito delle leggi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt; sosteneva che &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; font-style: italic; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo, o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche, e quello di giudicare i delitti o le controversie dei privati&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;La divisione dei poteri è principio irrinunciabile della democrazia&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;: quando questa divisione manca, la democrazia viene meno, si va verso il potere assoluto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Lassemblea costituente, evidentemente consapevole di quanto sia delicata la funzione della magistratura, ha inserito questo principio in modo esplicito nellarticolo 104, e lo ha rafforzato con altri interventi, non ultimo quello contenuto allarticolo 101, secondo cui &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; font-style: italic; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;i giudici sono soggetti soltanto alla legge&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: arial; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Bene così? Direi proprio di no.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;</description>
      <pubDate>Sun, 20 Jan 2013 19:00:00 +0200</pubDate>
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      <title>Monti, l&amp;#039;unico italiano con le palle?</title>
      <link>http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=266</link>
      <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Onestà intellettuale significa anche riconoscere al nemico i suoi meriti: e oggi devo riconoscere che Monti ha fatto una cosa davvero encomiabile.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Intendiamoci. &lt;strong&gt;Monti è &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;e rimane &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;un traditore&lt;/strong&gt;, uno che sta scientemente demolendo l&#039;Italia con la scusa che lo vuole l&#039;Europa. Per salvare qualcosa di ciò che Monti ha fatto in questi tredici mesi, dovrei cercare nelle pieghe dei provvedimenti realizzati e il risultato sarebbe qualche dettaglio del tutto secondario, ancorché positivo; niente che possa cambiare il mio giudizio sul suo operato. Il mio elogio infatti non si riferisce a cosa ha fatto ma al comportamento che sta tenendo in queste ore di pre-crisi. E&#039; una questione di stile e di carattere, dalla quale tutti i nostri politicanti, e non solo, avrebbero da imparare.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=233&quot;&gt;Lo avevo scritto l&#039;anno scorso all&#039;inizio di questa ennesima storia italiana&lt;/a&gt;: &lt;em&gt;Il peggior governo nella storia della Repubblica se ne sta per andare per lasciare il posto al peggior governo nella storia della Repubblica&lt;/em&gt;. Considerato anche che il governo nasceva grazie ad un colpo di stato non era difficilissimo da prevedere. I fatti, purtroppo, mi hanno dato ragione, e tanti che oggi non condividono questa idea se ne renderanno conto prossimamente. Dolorosamente.&lt;/p&gt; </description>
      <pubDate>Sun, 09 Dec 2012 16:31:34 +0200</pubDate>
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